"Con quel cu..ne sei impresentabile per una manifestazione olimpica", leoni da tastiera contro l'atleta Elisa Molinarolo che decide di rispondere, ecco come
Body shaming contro l'atleta arrivata sesta alle olimpiadi con il suo record personale e che lancia un appello: “Le parole possono creare dei danni enormi, a volte irreparabili! Se potete, aiutatemi a condividere questo argomento per il bene di tante persone”

VERONA. “Certo che se avessi un fisico da atleta avresti potuto fare molto meglio... con quel culone sei impresentabile per la manifestazione olimpica”. L’astista Elisa Molinarolo, sesta alle Olimpiadi con il suo record personale, è stata vittima di body shaming da parte di un utente sui social, la cui identità non è stata svelata dall’atleta.
Una caso di “leone da tastiera” che l’azzurra ha però deciso di denunciare replicando sempre sui social alle parole che le sono state indirizzate. Su instagram, infatti, Molinarolo ha pubblicato delle stories in cui risponde all'utente.
“Non importa se sei alta, bassa, magra, formosa. La cosa certa è che non andrai mai bene al leone da tastiera di turno!”, ha scritto l'atleta.

A seguire ha poi continuato riferendosi a tutte quelle persone che lottano con la propria immagine, le persone che soffrono di disturbi dell'alimentazione e che faticano ad accettarsi. “Sono molto arrabbiata per quello che mi è stato scritto, per un motivo ben preciso”. “Dall'altra parte dello schermo – spiega Molinarolo riferendosi all'utente che l'ha attaccatta - trova me, che negli anni mi sono presa i peggio insulti per il fisico e ormai 'ho fatto il callo', sono diventata grande e sono consapevole del percorso che sto facendo con la mia nutrizionista. Ma se invece di esserci io ci fosse una persona fragile, in un momento di difficoltà che litiga con lo specchio, quale sarebbe stato il risultato?”.
Parole che sono state condivise da tantissime persone. “Vi ringrazio per i tantissimi messaggi di vicinanza che mi state mandando” ha scritto ancora l'atleta. “La questione però è un po' più profonda rispetto alle Olimpiadi, i risultati, le misure”. “Ho parlato dell'argomento perché vorrei che si iniziasse ad affrontare un problema reale che per il momento è ancora sconosciuto a tante persone”. Poi l'appello: “Le parole possono creare dei danni enormi, a volte irreparabili! Se potete, aiutatemi a condividere questo argomento per il bene di tante persone”.












