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Belluno
24 dicembre | 11:28

Cortina Express, cinepanettone "girato tra le montagne del Trentino": la gaffe del Tg1 Rai fa arrabbiare il Veneto. Padrin: "Serve un minimo di rispetto per l'identità dei luoghi"

Il film con Lillo, De Sica e Isabella Ferrari è stato descritto come ambientato "tra le suggestive montagne del Trentino": una svista "geografica" che non è passata inosservata, suscitando reazioni in particolare nella zona del bellunese dove si sono effettivamente svolte le riprese

di Redazione

CORTINA D’AMPEZZO. Un servizio del Tg1 Rai ha scatenato una serie di polemiche sul cinepanettone "Cortina Express", il film di Natale approdato ieri, lunedì 23 dicembre, nelle sale italiane e che punta su cast stellare in cui figurano tra gli altri Christian De Sica, Lillo Petrolo ed Isabella Ferrari.

 

Durante la presentazione del film infatti è arrivato uno "scivolone" notevole all'interno del servizio Rai: la pellicola è stata infatti descritta come ambientata "tra le suggestive montagne del Trentino". Una svista "geografica" che non è passata inosservata, suscitando reazioni ironiche ma pure indignate sui social, specialmente nella zona del bellunese dove si sono effettivamente svolte le riprese.

 

Le sei settimane di lavorazione del film hanno avuto come protagoniste Cortina d’Ampezzo e Roma, senza alcun "sconfinamento" in Trentino: tra le location ampezzane immortalate nella pellicola ci sono Passo Falzarego, Col Gallina, oltre a location cittadine come corso Italia, il bar Sport e l’hotel Cortina, oltre a numerose attività locali che hanno collaborato alla produzione

 

Dalla bufera social sui canali social Rai si è poi passati alle reazioni "formali" dei protagonisti: a prendere la parola è stato, tra gli altri, Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno. "Dispiace assistere a certi scivoloni – ha dichiarato a Il Dolomiti –. È vero che le Dolomiti appartengono a tutti, ma il film è stato girato a Cortina, che fino a prova contraria si trova in provincia di Belluno e nella regione Veneto. Ancora una volta emerge una certa superficialità nel raccontare le nostre bellezze. Non voglio ingigantire la questione più del dovuto, ma sarebbe importante mantenere un minimo di rispetto per la dignità e l’identità dei luoghi e dei territori. Non fraintendetemi: non considero il Trentino o l’Alto Adige nemici, ma credo sia doveroso rispettare i confini e comunicare con precisione i fatti". 

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