E' morto Gigi Riva: il calcio piange Rombo di Tuono, il più grande attaccante italiano della storia. Idolo della Sardegna, nel 1970 trascinò il Cagliari allo scudetto
Gigi Riva è morto pochi minuti prima delle 20 all'età di 79 anni. Domenica era stato ricoverato in ospedale dopo un infarto che lo aveva colpito mentre si trovava nella sua abitazione. Recordman di reti in nazionale, 35, con un primato che resiste da oltre 50 anni, tre volte capocannoniere del campionato di serie A, Riva ha legato in maniera indissolubile il proprio nome a quello del Cagliari e della Sardegna

CAGLIARI. Il calcio italiano piange la scomparsa di uno dei più grandi di sempre.
Gigi Riva è morto pochi minuti prima delle 20 all'età di 79 anni. Domenica era stato ricoverato in ospedale dopo un infarto che lo aveva colpito mentre si trovava nella sua abitazione. Il bollettino medico emesso nel pomeriggio parlava di condizioni stabili e, invece, questa sera il cuore di Rombo di Tuono ha cessato di battere per sempre, dopo un peggioramento improvviso. I medici hanno provato per oltre un'ora a rianimarlo, prima di constatarne il decesso.
Recordman di reti in nazionale, ben 35, con un primato che resiste da oltre 50 anni, tre volte capocannoniere del campionato di serie A, Riva ha legato in maniera indissolubile il proprio nome a quello del Cagliari e della Sardegna.
Nato a Leggiuno, sulle rive del lago Maggiore, dopo gli inizi al Legnano a 19 anni si trasferì nell'isola e da lì non si è più mosso, resistendo alla proposte miliardarie delle "grandi" del Nord (per questo venne soprannominato l' "Hombre Vertical"), vestendo la maglia rossoblù ininterrottamente per 14 anni anni, chiudendo nel "Casteddu" la propria carriera e restando a vivere a Cagliari anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.
Idolo indiscusso di un popolo, quello sardo, nel 1970 guidò la formazione isolana alla conquista dello storico scudetto, un risultato sportivo pazzesco, senza precedenti e con pochissimi eguali anche successivamente. Forse, ma forse, solamente il tricolore vinto dalla Sampdoria nel 1991 o la Premier League conquistata dal Leicester di Ranieri, guarda caso oggi allenatore proprio del "suo" Cagliari, nel 2016.
Dopo aver smesso l'attività stato per quasi trent'anni all'interno della federazione: per 23 anni è stato dirigente accompagnatore e team manager della Nazionale Italiana, partecipando alla trionfale conquista del campionato del mondo nel 2006 in Germania.













