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Vallagarina
03 marzo | 12:46

E' nato un nuovo laboratorio di sartoria: darà nuove opportunità di creatività e inclusione sociale a 12 persone con disabilità

La struttura, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Helpida di Bologna e con il coinvolgimento del Mart. Borse, zaini, portacellulari e gli altri oggetti sartoriali realizzati, come ha spiegato il direttore di Impronte Filippo Simeoni, hanno una matrice green, ovvero vengono creati riutilizzando i materiali promozionali del Mart

E' nato un nuovo laboratorio di sartoria: darà nuove opportunità di creatività e inclusione sociale a 12 persone con

ROVERETO. C’è del nuovo a Rovereto. In via Lungo Leno destro sta sorgendo, infatti, un nuovo laboratorio di sartoria che offrirà nuove opportunità alle persone con disabilità o disturbo dello spettro autistico

 

Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale Impronte, nata a inizio gennaio di un anno fa dalla fusione di due cooperative storiche di Rovereto, “Il Ponte” e “Iter”, e si realizzerà grazie al coinvolgimento della Fondazione Helpida di Bologna e del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

 

“Questo progetto – ha spiegato la presidente di Impronte Serenella Cipriani – è molto importante per noi, perché ci consente di integrare risorse pubbliche con altre private e del territorio che abitiamo, grazie all’intreccio di diverse relazioni, con l’obiettivo di offrire nuove competenze e nuove opportunità alle persone che seguiamo. In altre parole, si tratta di un nuovo passo avanti nella sfida sempre aperta per raggiungere una sostenibilità economica, sociale e lavorativa”.

 

Il progetto, infatti, è stato finanziato dalla Fondazione Helpida di Bologna, dopo che il suo segretario generale Alberto Lenzi, a Rovereto per lavoro, aveva apprezzato la qualità e la cura del dettaglio degli oggetti di Impronte messi in vendita nel negozio in centro Nepiunemeno. Da questo incontro casuale e dalla sua volontà di capire di più rispetto a ciò che stava dietro a quegli oggetti, è nata questa iniziativa e la possibilità di internalizzare tutte le fasi di produzione dei manufatti grazie all’acquisto delle attrezzature professionali necessarie. 

 

Borse, zaini, portacellulari e gli altri oggetti sartoriali realizzati, come ha spiegato il direttore di Impronte Filippo Simeoni, hanno una matrice green, ovvero vengono creati riutilizzando i materiali promozionali del Mart.

Impronte prosegue nel suo percorso di rigenerazione di luoghi e progetti con l’intento di promuovere un approccio alla disabilità e alla diversità sempre più prossimo alle persone e alla comunità. L’inaugurazione del laboratorio di sartoria è una nuova traccia di questo percorso ed evidenzia il ruolo fondamentale delle relazioni con gli attori del territorio e la capacità di intercettare, attraverso una presenza significativa della cooperativa, le energie di una comunità solidale e attenta. La struttura darà nuove opportunità di creatività e inclusione sociale a 12 persone con disabilità.

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