I vecchi striscioni degli eventi si trasformano in borse e zaini: nasce la linea “Bonacquisto”
La vetrina con alcune borse, zaini e astucci della nuova linea è stata allestita alla biblioteca di Ala. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la cooperativa Impronte, l'associazione Ciao Ketty e del piano giovani Ambra, e garantisce a questi oggetti una lunga vita, diventando anche pezzi unici

ALA. Il laboratorio di sartoria “Officine 27” della cooperativa “Impronte” di Rovereto, ha trasformato vecchi striscioni di eventi culturali e turistici in borse e zaini in pvc, un materiale resistente che garantisce a questi oggetti una lunga vita, diventando anche pezzi unici.
Il progetto, presentato oggi alla biblioteca di Ala, che ha allestito una vetrina con alcune borse, zaini e astucci della nuova linea e dei libri sul tema dell’economia sostenibile e della moda etica.
La linea di prodotti è stata battezzata “Bonacquisto”, dal nome di don Alfonso Bonacquisto, parroco ad Ala nel Seicento, che, secondo alcune ricostruzioni, ospitò in città due tessitori genovesi, profughi in fuga da un’epidemia di peste, da cui iniziò l’epopea del velluto.
Durante l’anno, eventi culturali come “Città di Velluto” e il Natale nei palazzi barocchi, vengono promossi con pannelli e striscioni in pvc, realizzati in grande formato che vengono appesi nei luoghi con maggiore visibilità della cittadina e dalle finestre del palazzo di Ala. Sono oggetti importanti per la promozione, ma che hanno una vita breve, perdendo la loro totale utilità con la fine dell’evento e l’arrivo di quello successivo.
Per questo il laboratorio della cooperativa, dove operano e imparano persone con disabilità, è costantemente alla ricerca di “materia prima” per creare nuovi prodotti, e da qui si sono incrociate due esigenze: trovare il materiale per la realizzazione di nuovi prodotti, e non buttare un oggetto che in passato aveva un valore. Un ruolo importante nell’attivare questa collaborazione è stato svolto anche dalla referente del piano giovani Ambra, altro ambito sul quale Comune e Coop Impronte collaborano.
A questo progetto, inoltre, ha collaborato insieme alla cooperativa, la realtà alense “Punto K” gestito dall’associazione Ciao Ketty. Il negozio di via Carrera mette a disposizione a scopo benefico (con un contributo volontario minimo) vestiti usati: sarà qui che si potranno trovare le borse e gli zaini della cooperativa Impronte, prima in esposizione e poi a disposizione del pubblico a partire da mercoledì 5 novembre.
La collaborazione a tre dà così frutti molto importanti: si riciclano oggetti, dando loro nuova vita, si evita di fare rifiuti, e si dà la possibilità alla cooperativa di sviluppare nuove linee di prodotti e dare nuove competenze ai ragazzi, il tutto lo si fa a scopo benefico, dato che Ciao Ketty devolve i suoi incassi a favore di realtà che operano per beneficenza (dalla solidarietà internazionale alla disabilità).
“Il primo modo per evitare di fare rifiuti – ha dichiarato il sindaco Stefano Gatti - è riutilizzarli e dare loro nuova vita. Ben venga quindi questa collaborazione, che dà nuova vita a materiali che altrimenti verrebbero buttati. C'è però una doppia valenza in questo progetto, grazie al suo aspetto sociale, un ulteriore valore aggiunto”.
La presidente di Impronte Serenella Cipriani ha aggiunto: “Questa iniziativa rafforza le collaborazioni e le reti sul territorio; crea sostenibilità e dà visibilità alle persone che seguiamo”.
Un progetto importante anche per la presidente dell'Associazione Ciao Ketty, Margherita Deimichei: “Proprio grazie ai ragazzi di Impronte da aprile abbiamo potuto estendere l'apertura del Punto K e con loro facciamo anche il riordino del negozio. Collaboriamo anche con la cooperativa Gruppo 78 con un altro ragazzo. Per noi queste collaborazioni sono importanti: significa che il territorio crede in quello che facciamo”.











