La Corte dei conti visita gli uffici della Provincia, approfondimenti sulle partecipate. De Col rassicura: "Tutto in regola. Procedura standard"
Il personale della Corte dei conti si è presentato nelle strutture di piazza Dante. La Provincia garantisce, naturalmente, collaborazione e manifesta serenità, ormai rodata nel corrispondere a queste procedure

TRENTO. "Nessuna novità, niente di diverso rispetto al solito". A dirlo Raffaele De Col, direttore generale della Provincia di Trento. Il personale della Corte dei conti si è presentato nelle strutture di piazza Dante. Gli uffici provinciali hanno avviato la raccolta del materiale. Il focus sarebbe sulle partecipate dell'ente pubblico con riferimento, sembra, ai comparti che ruotano intorno a economia, sport e turismo.
La Provincia di Trento, come è noto, si avvale di Agenzie, enti pubblici strumentali, Fondazioni, società strumentali e di sistema per svolgere determinati compiti istituzionali. La raccolta dati e documentazioni riguarderebbe questi enti strategici per il funzionamento del sistema, e sovvenzionati a livello pubblico, per garantire determinati servizi alla popolazione oppure a qualche comparto.
Una visita che, effettivamente, non rappresenta una novità. I controlli sono di routine, soprattutto, se si muovono e si investono molte risorse, in particolare soldi pubblici. La Corte dei conti si presenta, infatti, piuttosto regolarmente, solitamente a giugno prima della manovra di assestamento di bilancio. Questo perché la Provincia è chiamata a "rimettere in circolo" il disavanzo generato sull'annualità precedente.
In sostanza i giudici contabili analizzano la finanziaria, chiedono approfondimenti e muovono eventuali rilievi per garantire correttezza e trasparenza di processi e procedure. A quel punto c'è la parificazione del rendiconto, cioè un semaforo verde a poter disporre e utilizzare di quelle risorse non usate nel corso della successiva annualità.
E' insomma tutt'altro che insolito che ci sia un controllo. Magari è più difficile che le visite avvengano verso la fine dell'anno a finanziaria sostanzialmente ancora da discutere e da approvare ma non è da escludere. E la Provincia, interpellata a riguardo, garantisce, naturalmente, collaborazione e manifesta serenità, ormai rodata nel corrispondere a queste procedure.
"E' una procedura standard che avviene tutti gli anni e non è un elemento di novità. Tutto in regola e risponderemo, come sempre, nel dettaglio alle richieste di approfondimento, se ci dovessero essere rilievi", conclude De Col.


















