Contenuto sponsorizzato
Trento
07 maggio | 20:46

"Fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine", Fugatti sull'inchiesta che coinvolge anche Patrimonio e il suo ex capo di gabinetto: "Auspichiamo piena chiarezza"

Ristorazione, droga e affari pubblici nel mirino nelle fiamme gialle. La maxi operazione ha portato a misure restrittive verso 37 persone e al sequestro di 12 milioni. Un'inchiesta che tocca Patrimonio del Trentino e il suo ex presidente Andrea Villotti. Il governatore Fugatti: "Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi fiduciosi del lavoro della magistratura ribadendo il nostro impegno quotidiano a favore della trasparenza e della legalità"

"Fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine", Fugatti sull'inchiesta che coinvolge anche Patrimonio e il suo ex

TRENTO. "Esprimiamo piena fiducia negli inquirenti e nell’operato della magistratura, certi che verrà fatta piena luce sui fatti oggetto dell’indagine". A dirlo Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia di Trento commenta la maxi operazione della guardia di finanza. "La lotta per il rispetto della legalità non conosce sosta e confini: le istituzioni devono continuare a collaborare in modo coeso per contrastare ogni forma di illegalità".

 

Sirene spiegate, mezzi della guardia di finanza in centro, elicottero in volo. Questo è stato il risveglio di Trento, un'indagine che si allunga fino a Lavis e Andalo con sigilli sui locali (bar Dolce Vita a TrentoAndel Haus e Tower di Andalo e il caffè centro di Lavis) e perquisizioni. Un blitz che ha portato a misure restrittive della libertà personale nei confronti di 37 persone (18 in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 13 divieti di dimora e 3 obblighi di dimora nella provincia di Trento, 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), per reati contro la pubblica amministrazione, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Il sequestro si aggira sui 12 milioni di euro (Qui articolo).

 

La Provincia è intervenuta per ringraziare "le forze dell’ordine e la Procura per il lavoro svolto con grande professionalità e dedizione", prosegue Fugatti. "In merito ai reati oggetto dell’inchiesta riconosciamo l’importanza e la continuità del lavoro svolto dalle forze dell’ordine, anche alla luce di altre recenti inchieste che hanno interessato il territorio trentino".

 

La guardia di finanza ha ricostruito legami e attività di 4 gruppi, considerati criminali (Qui approfondimento). In questa operazione risulta coinvolta la famiglia imprenditoriale Agostini, titolare e riferimento di diversi locali, ristoranti e hotel sul territorio. Ma a finire nella lente di ingrandimento ci sarebbero nomi eccellenti perché l'inchiesta toccherebbe anche una società pubblica.

 

Tra i nomi si partirebbe da Andrea Villotti, ex presidente di Patrimonio del Trentino. Tra gli indagati ci sarebbero anche Michele Maistri e Rocco Bolner, rispettivamente direttore generale e responsabile legale della società. 

 

La vicenda riguarderebbe il tentativo di acquisizione da parte della famiglia Agostini, in particolare da parte di Alessio Agostini, del Grand Hotel Imperial di Levico. Struttura gestita proprio da Patrimonio del Trentino Spa.

 

L'imprenditore sarebbe arrivato a elargire ingressi in centri benessere, cene, oggetti preziosi, oltre alla promessa di dazione di denaro, proprio all'allora presidente di Patrimonio del Trentino che gestiva la struttura, per ottenere dei vantaggi. 

 

Ex presidente della società, a cui vengono contestati i reati di corruzione e di peculato, che è stato anche capo di gabinetto in Regione del governatore della Provincia di Trento. Nessun commento al momento da parte del legale di Villotti, l'avvocato Giovanni Rambaldi: "Attendiamo di leggere tutta la documentazione".

 

A intervenire, intanto, sul fronte del coinvolgimento di Patrimonio del Trentino è piazza Dante. "Per quanto riguarda le società coinvolte della Provincia, auspichiamo che l’attività della Procura contribuisca a fare piena chiarezza nel più breve tempo possibile", la nota di Fugatti. "Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi fiduciosi del lavoro della magistratura ribadendo il nostro impegno quotidiano a favore della trasparenza e della legalità, valori fondamentali per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e per il buon funzionamento della vita democratica".

 

Nelle scorse ore sul risultato dell'indagine era stato anche Franco Ianeselli. "Non è un fulmine a ciel sereno", le parole del sindaco di Trento. "I segnali che c’era qualcosa di poco pulito erano plurimi. Alcuni sviluppi dell’inchiesta, che pure non mi sorprendono, sono davvero inquietanti. Perché il malaffare scoperto dalle indagini non si esaurisce nel perimetro della gestione di alberghi e ristoranti. Un capitolo riguarda le collusioni con i vertici di una società pubblica che, secondo gli inquirenti, favorivano gli affari dei malavitosi. Questo è davvero l’aspetto più allarmante della vicenda, perché dimostra che il sistema trentino è vulnerabile e può essere infiltrato anche ai massimi livelli" (Qui articolo).

 

Una vasta operazione che ha smantellato una ramificata organizzazione dedicata a riciclare i proventi dello spaccio nella gestione di bar, alberghi, ristoranti. Oggi è dunque doveroso rivolgere un grande ringraziamento alla Procura e alle fiamme gialle che hanno colto i segnali di disagio e si sono messi subito al lavoro. Agli imprenditori onesti, a chi come me ha un incarico pubblico, dico: continuiamo a vigilare, a tenere alta la guardia, a segnalare. E, soprattutto, ad aver fiducia nelle forze dell’ordine e nella giustizia", conclude Ianeselli.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 06:00
L'assessora provinciale alla cultura prova a spegnere la polemica, richiama "all'ordine" (perché di questo si tratta) il Consiglio [...]
Cronaca
| 09 agosto | 06:50
Sono 110 i detenuti per 88 posti in una struttura ormai fatiscente e tra le più sovraffollate del paese. E intanto gli agenti, sempre troppo [...]
Economia
| 09 agosto | 06:50
Tra le conseguenze della situazione geopolitica in atto si fa sentire per famiglie e imprese anche il caro energia. A intervenire è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato