La frana si muove e c'è stata un'accelerazione a causa del maltempo, innalzato il livello di allerta e vietato l'accesso al bacino
A causa del maltempo c'è stata un'accelerazione del movimento della frana, la Protezione civile ha innalzato il livello di allerta e sono state attivate tutte le azioni previste nel protocollo a cominciare dall'ordinanza di divieto di accesso a tutto il bacino del Rotolon per ragioni di sicurezza

RECOARO TERME. La frana si muove e c'è stata un'accelerazione del movimento della massa a causa del maltempo. La Protezione civile ha innalzato il livello di allerta e sono state attivate tutte le azioni previste nel protocollo a cominciare dall'ordinanza di divieto di accesso a tutto il bacino del Rotolon per ragioni di sicurezza.
Il Cnr Irpi, che monitora i dati, ha comunicato infatti che "per effetto delle piogge abbondanti del mese di ottobre i movimenti della massa franosa presentano delle accelerazioni. Nello specifico è fatto assoluto divieto di percorrere la Strada della Scalabise e l'intera sentieristica che attraversa l'alveo".
Il Coc è stato attivato e rimane convocato fino al termine della criticità. Attivato anche il locale gruppo di Protezione Civile e i volontari individuati per il monitoraggio della frana. I sensori e sistemi di allarme sono stati verificati e risultano funzionanti.
"Sono inoltre state avvisate dell'innalzamento dell'allerta - si legge nella comunicazione - le ditte che al momento stanno operando nell'area dell'alveo, vietando l'accesso a quelle operanti in località Parlati, con possibilità di allontanamento anche di quelle operative nei pressi di località Giorgetti".
L'amministrazione e gli uffici comunali tengono inoltre costantemente aggiornati anche Regione, Provincia, Prefettura e Cnr Irpi.













