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Trento
06 ottobre | 19:01

La psicologia e le sfide dell'intelligenza artificiale: esperti a confronto in “Ritrovare l'umano”. Ecco i dettagli dell'evento al Muse

L'evento, aperto alla cittadinanza, si terrà al Muse sabato 12 ottobre, dalle 10 alle 12 e 30, in occasione della Giornata della Psicologia 2024. La presidente dell'Ordine degli psicologi del Trentino Roberta Bommassar dialogherà sul tema con tre esperti del settore: Giulia Boato, Stefano Forti e Simone Penasa

La psicologia e le sfide dell'intelligenza artificiale: esperti a confronto in “Ritrovare l'umano”

TRENTO. Le sfide dell'intelligenza artificiale per la psicologia: sarà questo il macro-tema attorno al quale sabato prossimo, 12 ottobre, si svilupperanno i ragionamenti di una serie di esperti del settore, Giulia Boato, Stefano Forti e Simone Penasa, in un dialogo aperto alla cittadinanza insieme alla presidente dell'Ordine degli psicologi del Trentino Roberta Bommassar. L'appuntamento con “Ritrovare l'umano” sarà al Muse, alla sala conferenze del Museo, in occasione della Giornata della Psicologia 2024, tra le 10 e le 12 e 30.

 

“Di fronte a fenomeni globali quali il salto tecnologico, il cambiamento climatico, la crisi sociale e la guerra disseminata – scrive l'ordine – si è prodotto un clima di incertezza e smarrimento che richiede nuove risposte. E tutto ciò che riguarda l'umano trova una evidente espressione nella dimensione psicologica individuale, interpersonale e collettiva. La Giornata della Psicologia 2024 vuole costituire una riflessione sul ruolo cruciale delle scienze e della professione psicologica nella comprensione e nella promozione dell'umano, sul confronto con le tecnologie e l'Ia e le implicazioni per un nuovo patto in grado di ricostruire la dimensione del futuro”.

 

Autorevoli, come anticipato, gli ospiti che dialogheranno con la presidente dell'Ordine degli psicologi della Provincia di Trento. Giulia Boato, professoressa associata al dipartimento di ingegneria e scienza dell'informazione dell'Università di Trento, si occupa, tra le tante cose, di sicurezza dei segnali multimediali, in particolare di analisi forense di immagini e video, rilevazioni di eventuali manipolazioni e discriminazione di dati reali e sintetici. Stefano Forti è invece direttore del centro “Digital health and wellbeing” della Fondazione Bruno Kessler e referente per Fbk nel comitato esecutivo del centro di competenza per lo sviluppo della sanità digitale (Trentinosalute4.0) istituito dalla giunta provinciale di Trento. Simone Penasa, infine, è professore associato in diritto pubblico comparato e membro del gruppo biodiritto nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento. Studia l'impatto sui diritti delle persone prodotto dall'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, in particolare nell'ambito della medicina, della giustizia e dell'immigrazione.

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