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Trento
21 luglio | 18:24

L’intelligenza artificiale ha una coscienza? A Trento l’evento (aperto ai cittadini) per scoprirlo insieme a sei dei più grandi esperti internazionali

L’evento, un formato lanciato per la prima volta quest’anno dal neocostituito Comitato Coscienza, punta a fornire ai cittadini un approfondimento verticale su un tema specifico, coinvolgendo alcuni dei maggiori esperti a livello internazionale: appuntamento il 3, 4 e 5 ottobre a Trento

TRENTO. Dai regolamenti europei – vedi Ai Act – allo scontro tra Stati Uniti e Cina per la creazione di sistemi sempre più all’avanguardia – vedi la competizione tra colossi come ChatGpt e DeepSeek – fino alla gestione dei dati e alla sfida (anche) ambientale posta da server sempre più potenti ed energivori: parlando delle questioni aperte dal poderoso sviluppo che i sistemi di intelligenza artificiale hanno visto negli ultimissimi anni, la lista potrebbe proseguire a lungo.

 

Sotto però la superficie, per così dire, tecnica e geopolitica del tema, si muove un sostrato filosofico molto spesso ignorato e che ruota attorno a una domanda tanto complicata quanto centrale: l’intelligenza artificiale, in tutto il suo incredibile e rapidissimo sviluppo, ha una coscienza? Potrà mai svilupparla?

 

Sarà proprio questo il punto di partenza della riflessione che a Trento, tra il 3 ed il 5 ottobre, coinvolgerà alcuni dei massimi esperti del settore a livello internazionale in “Coscienza 2025”. Si tratta della prima edizione di un format lanciato dal Comitato Coscienza, fondato e composto da alcuni professionisti e imprenditori – Corrado Tononi, Franco Larentis, Pasquale Mazza e Marco Scartezzini – con il preciso obiettivo di offrire nuove occasioni di confronto, dibattito e conoscenza alla comunità e, in generale, all’opinione pubblica.

 

“Questo appuntamento – spiega Tononi – nasce dalla nostra volontà di restituire alla nostra comunità un'occasione di approfondimento verticale, per sviluppare in profondità un tema particolare, specifico”. Il 4 ottobre, in particolare, i sei relatori saranno protagonisti alle 16 di un evento aperto al pubblico e gratuito all’auditorium Santa Chiara e dalla loro discussione nascerà infine la “Carta di Trento”, un sintetico documento per presentare alla comunità scientifica internazionale i ragionamenti e le conclusioni raggiunte.

 

Una sfida ovviamente di non poco conto che punta a ribadire il ruolo centrale di Trento – storicamente un hub importante per gli investimenti e lo sviluppo del ramo Ia – nel panorama internazionale della ricerca sull’intelligenza artificiale.

 

A firmare la Carta saranno Giulio Tononi (professore di Psichiatria e direttore del Wisconsin Institute for Sleep and Consciousness), Federico Faggin (fisico, inventore, imprenditore e scrittore), Maria Chiara Carrozza (già presidente del Cnr e rettrice della Scuola superiore di Sant’Anna), Marcello Massimini (medico e neuroscienziato, professore di Neurofisiologia all’Università di Milano), Roberto Battiston (professore di Fisica sperimentale all’Università di Trento e già presidente dell’Asi) e Paolo Traverso (direttore della Pianificazione strategica alla Fondazione Bruno Kessler).

 

“La nostra idea – continua Tononi – è di far sì che questa iniziativa cammini sulle proprie gambe: per questo abbiamo deciso di non richiedere contributi economici pubblici, ma di individuare collaborazioni e disponibilità logistiche e di spazi, come ad esempio l'auditorium del Centro Santa Chiara ed il Muse di Trento. Realtà che ringraziamo fin d'ora per i dialoghi in corso. Il nostro comitato è formato da quattro amici che hanno a cuore il loro territorio e che desiderano valorizzare la discussione e l’approfondimento intellettuale e di formazione umana e personale: per questo ringraziamo fin da subito per il loro sostegno non solo le istituzioni, dal Comune di Trento alla Provincia, la Regione, ma anche ad esempio l'Università degli Studi di Trento, Fbk, Camera di Commercio, Isa, Confindustria Trento, tanto per citarne alcune del lungo elenco, ma anche tutti i cittadini che vorranno partecipare”.

 

"Fondamentale - prosegue Tononi - un pensiero di gratitudine anche alle tante aziende private che stanno sostenendo il progetto e a quelle che si stanno avvicinando in vista di ottobre". 

 

Tra le realtà che fin dal principio hanno creduto nel progetto anche la Banca Trentino/Südtiroltop partner dell’evento – nei cui spazi è stata ospitata la conferenza di presentazione: “Si tratta di una riflessione importante – ha detto il presidente Giorgio Fracalossi – e di un evento che si inserisce in un sistema Trentino che fa della conoscenza il suo elemento in più. Noi ci occupiamo del territorio prevalentemente da un punto di vista economico, ma puntiamo con convinzione anche alla crescita culturale del Trentino: per questo crediamo sia importante partecipare a un dibattito che non coinvolga solo accademici, ma anche la cittadinanza”.

 

Presenti all’evento di lancio anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ed il vice-presidente della Provincia, e assessore alla ricerca, Achille Spinelli: “Questa città – ha detto il primo cittadino – ha deciso di investire nell’Ia in tempi non sospetti, ben prima del recente boom dei sistemi di intelligenza artificiale. Quegli investimenti e la continuità di impegno nel settore ci hanno permesso lo scorso anno di ospitare il G7 sull’intelligenza artificiale e oggi Trento è riconosciuta a livello internazionale per quello che ha prodotto. Il messaggio è che quando si parla di ricerca bisogna guardare al futuro, non all’immediato: per la nostra città è fondamentale quindi essere ambiziosi”.

 

L’assessore Spinelli ha poi messo l’accento sull’idea di sistema per il Trentino, evidenziando il link importante che si instaurerà a livello territoriale tra i temi di Coscienza 2025 ed il parallelo WiredNext Festival a Rovereto: “Il futuro – ha detto – ci presenterà una scelta difficile: vorremo dare risposte o essere in grado di fare buone domande? Considerato, come abbiamo visto, che le macchine saranno in grado di dare risposte sempre migliori, io credo sia centrale il capitale umano necessario a porre le giuste domande. E il Trentino da questo punto di vista ha fatto e continua a fare tanto: con Coscienza 2025 saremo in grado di fornire un ulteriore indirizzo sulla strada della ricerca”.

 

Dagli Stati Uniti ha fornito un contributo audio anche il professor Giulio Tononi, che ha messo fin da subito l’accento sulla dimensione non solo tecnologica ma anche – e forse soprattutto – umana della questione: “L’Ia ha raggiunto livelli che pochi immaginavano qualche anno fa – ha sottolineato – e può già oggi sostituirsi a noi in innumerevoli ruoli. La coscienza però non dipende da quello che un sistema fa, ma da come il sistema è fatto. E ad oggi tutto indica che i computer e i sistemi di intelligenza artificiale, per quanto avanzati, rimangono solo strumenti, oggetti”.

Il professor Giulio Tononi, uno dei sei relatori

 

La velocità dell’innovazione, si è visto negli ultimi anni, è però sbalorditiva, e proprio per questo l’appuntamento di ottobre sarà “non un semplice convegno” ha specificato il professor Tononi “ma un’occasione per fornire, tramite la Carta di Trento, delle linee guida chiare e innovative per ragionare di Ia e coscienza, confermando la città come propulsore di un dibattito internazionale”.

 

Alla presentazione hanno partecipato altri due dei relatori, il professor Battiston e Paolo Traverso: “È chiaro – ha esordito l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana – che l’Ia sta irrompendo in moltissimi aspetti della nostra vita. È altrettanto chiaro però che, oggi, questa supposta ‘intelligenzaartificiale, intelligenza non è: si tratta piuttosto di uno strumento molto efficace per prendere, leggere e rielaborare ciò che già abbiamo prodotto. Il tema di cui si discuterà a ottobre è ambizioso: quando per esempio in futuro queste macchine non avranno più bisogno di ‘prendere’ i dati forniti da noi, ma saranno dotate di sensoristica autonoma, riusciranno a sviluppare qualcosa che assomigli al senso di sé? Si tratta del concetto più più difficile da trasmettere che ci sia, ma l’intero processo è incredibilmente affascinante”.

 

“È eccezionale – ha detto in conclusione Traverso – che quattro cittadini privati si siano messi insieme al lavoro per dare vita ad un evento del genere con scopi puramente culturali. Il tema è delicato: concordo con quanto detto dagli altri relatori in merito ai limiti dell’Ia, ma quello che posso dire è che ad oggi io ho più domande che risposte. E sono convinto sia giusto porsi queste questioni e discuterne. Se si ignora infatti lo sviluppo dell’Ia il rischio, accorgendosi di cosa è in grado di fare, è di arrivare a temerla; allo stesso modo è fondamentale ragionare con attenzione anche sul fronte della sicurezza dei sistemi. In ogni caso sarà un piacere discutere di tutto ciò assieme a questi grandi esperti”.

 

Il percorso di Coscienza verso l’evento di ottobre è in positiva evoluzione, hanno sottolineato i responsabili, e sono in fase di adesione altre aziende private a dimensione nazionale ed oltre e realtà istituzionali che saranno comunicate non appena ufficializzate.

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