L'architetto Stefano Boeri definisce "una porcheria" un'opera di Arte Sella. La durissima replica: "Post inopportuno e irrispettoso. No a giudizi affrettati"
Un commento ritenuto fuori luogo da moltissimi, non solamente per la modalità con cui è stato condiviso (con un post su Instagram, per l'appunto), ma anche per la poca sensibilità dimostrata da parte di un addetto ai lavori (che aveva visitato nei giorni precedenti durante quello che lui stesso ha raccontato come "un tour tra i boschi italiani") di comprovata fama e competenza

BORGO VALSUGANA. "Pur ritrovando la magia del luogo e delle opere, tutte profondamente legate allo spirito della foresta e delle montagne trentine, sono rimasto senza parole quando ho visto questa porcheria... Ma che succede?".
Le parole, inaspettate ed eccessivamente "forti", sono di Stefano Boeri, architetto di fama internazionale, presidente dal 2018 della Triennale di Milano e fratello di Tito, quest'ultimo già direttore scientifico del Festival dell'Economia di Trento che, con un post su Instagram, ha commentato così un'opera in esposizione ad Arte Sella, da lui visitata nei giorni scorsi durante quello che lui stesso ha raccontato come "un tour tra i boschi italiani".

Un commento ritenuto fuori luogo da moltissimi, non solamente per la modalità con cui è stato condiviso (con un post su Instagram, per l'appunto), ma anche per la poca sensibilità dimostrata da parte di un addetto ai lavori di comprovata fama e competenza.
A strettissimo giro di posta è arrivata la replica di Arte Sella, che ha definito il post "inopportuno e privo di rispetto", ribadendo che "giudizi affrettati, superficiali richieste di restaurazione, esaltazioni delle individualità non fanno parte di questo nostro procedere".
"Guardato dal punto di vista di chi ogni giorno si prende cura di Arte Sella con amore e competenza - si legge nella nota ufficiale - e dei tanti che la visitano, il post dell’architetto Stefano Boeri, presidente di un'altra istituzione, la Triennale Milano, risuona inopportuno e soprattutto privo di rispetto per l'intera comunità di persone esperte, fortemente dedite al progetto e che con generosità partecipano all'esperienza di Arte Sella, dove anche le relazioni sono parte della bellezza. Accade talvolta, e quando accade è magia, che da un'idea nasca un progetto geniale: e così è stato per Arte Sella. Noi sviluppiamo quell'idea e quel progetto portandoli a rispondere ai cambiamenti dei nostri tempi, a nutrirsi per essere generativi e innovativi, in perpetua ricerca della bellezza e dell'arte nell'incontro con la natura. Siamo ispirati dall'importanza della pluralità delle relazioni e delle visioni nella costruzione democratica di programmi, attività e visioni per il futuro"
"Ecco, in questo pensiero trova ragione il nuovo comitato scientifico - conclude Arte Sella - che è composto da un gruppo di esperti che hanno deciso di mettere a disposizione la propria autorevolezza, la professionalità e l'esperienza maturata in Italia e nel mondo, per la costruzione di un nuovo procedere, più partecipativo rispetto al passato, aperto al confronto e al dialogo, dove l’elemento e il valore fondante di Arte Sella, il rapporto tra arte natura, è la guida. Oggi coltiviamo questa ambizione, e giudizi affrettati, superficiali richieste di restaurazione, esaltazioni delle individualità non fanno parte di questo nostro procedere. In quanto alla singola opera, parliamone in un confronto aperto e rispettoso, fermo restando che Arte Sella è un progetto plurale e non la somma aritmetica di singoli interventi".
Firmato "Il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico di Arte Sella, Giacomo Bianchi, Giorgio Boneccher, Dario Cimorelli, Rinaldo Ferrai, Floriano Tomio, Rosa Zambelli, Barbara Zoccatelli, Roberto Casarotto, Domitilla Dardi, Lorenzo Fusi, Marco Imperadori, Ugo Morelli".













