"Ludovico amava volare, in aria, in acqua e sulla neve: l'adrenalina era l'essenza della sua vita". Il ricordo di Vanoli, scomparso nell'incidente con la tuta alare
"Figura di riferimento in ambito sia imprenditore che sportivo - queste le parole di chi lo racconta -, nel 2010 ha aperto la sua prima scuola di wakeboard sul lago di Iseo, nel 2014 è diventato allenatore della nazionale italiana di cablewakeboard e nel 2015 ha rilevato il Wakeparadise di Milano, sviluppando significativi interventi di manutenzione e importanti investimenti come la Surf Pool, la prima e più grande onda stazionaria al mondo. Fino a rilevare Wakeparadise Brescia"

MADONNA DI CAMPIGLIO. "Ludovico amava volare, in aria, in acqua e sulla neve, amava ricercare continuamente quell'adrenalina che rappresentava l'essenza della sua vita".
Ludovico Vanoli, l'imprenditore lombardo di nascita ma ormai trentino d'adozione, visto che da molti anni risiedeva a Madonna di Campiglio, è scomparso venerdì 9 agosto a causa di un incidente con la tuta alare avvenuto sulle pendici del Monte Civetta (QUI ARTICOLO).
A ricordare il 41enne originario di Montichiari ma ormai trapiantato in Val Rendena, dove viveva con la moglie e i due figli, è la Wakerparadise, l'azienda che aveva rilevato nel 2015. Oltre all'attività imprenditoriale, Vanoli era allenatore della nazionale italiana di wakeboard, wakeskate e maestro di snowboard.
"Figura di riferimento in ambito sia imprenditore che sportivo - queste le parole di chi lo racconta -, nel 2010 ha aperto la sua prima scuola di wakeboard sul lago di Iseo, nel 2014 è diventato allenatore della nazionale italiana di cablewakeboard e nel 2015 ha rilevato il Wakeparadise di Milano Idroscalo, riqualificandolo e sviluppando significativi interventi di manutenzione e importanti investimenti come la Surf Pool, la prima e più grande onda stazionaria al mondo. Fino a rilevare Wakeparadise Brescia e a raddoppiare la sua offerta. Grazie alla sua visione e alla sua determinazione, ha contribuito in maniera significativa alla crescita di questo sport nel nostro Paese, offrendo strutture all'avanguardia e un'esperienza unica per gli sportivi di ogni livello. Sotto la sua direzione, Wakeparadise Milano ha moltiplicato di sei volte il numero degli iscritti, passando da 2.500 a 14.000, innovando e ispirando, lasciando un segno profondo nel settore. Ma più di tutto, con questo progetto Ludovico ha regalato un sogno a tanti ragazzi, diventando un punto di riferimento fondamentale. Attraverso il wakeboard, ha saputo trasmettere la sua passione, offrendo non solo un'opportunità sportiva, ma anche un percorso di crescita e di realizzazione personale. Sotto la sua guida, tanti giovani hanno scoperto la bellezza dello sport, l'importanza della disciplina e la forza di credere nei propri sogni".
Poi un pensiero per la famiglia: nonostante i molteplici impegni professionali Ludovico Vanoli è stato un padre presente per i suoi figli.
"Ludovico è stato soprattutto un padre amorevole e presente, capace di trasmettere ai suoi figli la stessa passione - così si conclude il ricordo -. Oggi piangiamo la perdita di un uomo straordinario, un esempio di vita vissuta al massimo. Ludovico lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto e ammirato, ma anche un'eredità di coraggio, passione e voglia di vivere al limite. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutta la sua comunità, certi che l'eredità di Ludovico continuerà a vivere attraverso le persone che ha ispirato, i sogni che ha contribuito a realizzare".












