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Bolzano
19 febbraio | 16:58

Morto dopo essere stato trovato in un prato in ipotermia e ferito, Oipa: “Gridare 'Al lupo al lupo' serve solo ad alimentare fobie e psicosi”

 Albert Stockner, 73 anni, era stato trovato questa mattina in grave ipotermia e con delle ferite. Subito dopo si era diffusa la notizia, senza alcuna base scientifica, che l'uomo fosse stato morso da un lupo. L'Oipa ha spiegato di aver fatto richiesta di accesso agli atti al fine di conoscere le cause delle lesioni, per avere informazioni precise sul genere di animale e sulle eventuali motivazioni dell’incidente

BOLZANO. “Gridare 'Al lupo al lupo' serve solo ad alimentare fobie e psicosi”. Le parole arrivano dall'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) in merito alla vicenda che riguarda l'uomo di 73 anni morto in queste ore in ospedale a Bolzano e che era stato ritrovato in un prato con diverse ferite

 

Subito dopo il ritrovamento si è diffusa la notizia che “fosse stato aggredito da un lupo” nonostante non ci siano ancora i risultati delle analisi

 

L'Oipa, attraverso una nota,  ha annunciato che depositerà nelle prossime ore la richiesta di accesso agli atti al fine di conoscere le cause delle lesioni, per avere informazioni precise sul genere di animale e sulle eventuali motivazioni dell’incidente derivanti dalla ricostruzione dei fatti. L’esito dell’accesso agli atti sarà vagliato da un professionista di parte esperto per avere uno specifico parere su quanto realmente accaduto.

 

L’Oipa ricorda che il lupo appartiene a una specie particolarmente protetta a livello nazionale ed europeo, quindi non può essere cacciato né ucciso e ribadisce che si opporrà in tutte le sedi affinché questo status non sia modificato in peggio, tentativo messo in atto da alcune forze politiche.

 

“Il lupo – spiega - è un animale schivo, non pericoloso per l’uomo. Naturalmente caccia per mangiare, essendo un predatore, e talvolta può avvicinarsi, soprattutto di notte, in aree antropizzate. L’espansione del lupo in Italia, negli ultimi quarant’anni, è stata frutto esclusivamente di dinamiche naturali e nessun lupo è stato mai rilasciato a scopo di ripopolamento”. 

 

Occorre favorire una serena coesistenza senza generare allarmi e senza diffondere fake news, come spesso accade soprattutto nei social media. 

 

L'Oipa ha voluto ricordare un breve vademecum utile per chi abita in zone in cui è presente il lupo:
. non tenere i cani a catena, come anche previsto dalla legislazione di molte Regioni
. evitare di lasciare cibo alla fauna selvatica
. tenere di notte gli animali domestici in locali chiusi
. evitare di lasciare resti di animali accanto alle case
. non lasciare rifiuti organici (placente, carcasse) nelle letamaie e nelle vicinanze di stalle
. non lasciare cibo avanzato nelle colonie feline

 

Nel caso di un incontro ravvicinato con un lupo:
. parlare ad alta voce e agitare le braccia per allontanarlo
. se il lupo è lontano, restare in silenzio e non interferire
. non seguire le sue tracce e non disturbarlo
. se si è in escursione con il proprio cane, tenerlo al guinzaglio; comportamento da tenere sempre quando si è in un territorio popolato da fauna selvatica. In particolare, il lupo potrebbe attaccare alla vista del cane, considerandolo un avversario.

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