Nuova ripartenza per il "Bar del Borgo", a gestirlo sarà la famiglia Purin del Rifugio Crucolo: diventerà una vetrina del patrimonio enogastronomico della valle
Il locale sarà rilanciato nel solco della tradizione e dei valori del Crucolo. Un progetto della famiglia Purin che vede in Borgo il centro della Valsugana tra i più i Borghi più belli d’Italia e in questi spazi fortemente caratterizzanti sul fiume Brenta un portale tra il Trento e Venezia

BORGO VALSUGANA. Un luogo d'incontro, un punto di riferimento per l'intera comunità e una vetrina per prodotti di qualità della tradizione trentina. Questo il futuro dello storico “Bar del Borgo” che la famiglia Purin, del Rifugio Crucolo, ha acquisito in piazza Degasperi di Borgo Valsugana.
Sarà rilanciato nel solco della tradizione e dei valori del Crucolo, anche in chiave di vetrina turistica del patrimonio enogastronomico della valle. Il locale non poteva che passare nelle mani esperte di chi ha fatto della tradizione e della lunga storia familiare un punto di forza e di attrattività anche ben al di fuori dei confini provinciali.
Sono ben due secoli e mezzo, dal 1782, che la stessa famiglia Purin è titolare dell’osteria rifugio Crucolo: un radicamento territoriale che è un record storico, tanto che la famiglia stessa porta da sempre il soprannome dei “Lòsti”, gli osti appunto, arrivando oggi alla nona generazione di titolari.
È così, sulla base di questi valori, che il centralissimo Bar del Borgo è stato acquisito nei giorni scorsi dalla famiglia Purin che porta avanti un progetto che vede in Borgo il centro della Valsugana tra i più i Borghi più belli d’Italia e in questi spazi fortemente caratterizzanti sul fiume Brenta un portale tra il Trento e Venezia. Uno spazio che vuole diventare una vetrina per i prodotti marchiati Crucolo che oggi è riconosciuto a livello internazionale come sinonimo di qualità e tradizione gastronomica Trentina.
La famiglia Purin con la sua consolidata esperienza e passione per l’ospitalità saprà far vivere questo locale storico di Borgo, un punto di riferimento per la comunità locale fin dal 1970, quando fu aperto dalla famiglia Pedri, nella piazza in fronte al Municipio, nei locali che prima ospitavano l’attività di falegnameria. Dopo la gestione diretta della famiglia per 22 anni, è stata gestita per 15 anni dalla famiglia di Casagranda Luciano e Piera. In questi ultimi 15 anni la gestione è stata affidata a De Concini Nadia con il figlio Francesco.













