Perde l'appiglio e cade da dei gradoni rocciosi per una ventina di metri: 64enne recuperato dal soccorso alpino con l'elicottero
L'uomo è prima caduto per un paio di metri dai gradoni e poi è ruzzolato per un'altra ventina nella scarpata per fermarsi, ferito, su un pendio erboso

PRIMIERO SAN MARTINO. Ha perso l'appiglio ed è volato su dei gradoni rocciosi prima per un paio di metri e poi ruzzolando per un'altra ventina, finendo su un pendio erboso. Il ''salto'' è stato notevole e l'uomo si è ritrovato con una frattura esposta ad una gamba molto dolorosa. Subito sono stati chiamati i soccorsi e dopo le prime cure del caso e il successivo imbarellamento è scattato il trasferimento in codice rosso all'Ospedale di Trento.
I fatti sono successi a un escursionista tedesco del 1960. Il 64enne è scivolato lungo il sentiero attrezzato del Cacciatore n. 742 nel gruppo delle Pale di San Martino. L'uomo si trovava in un tratto di sentiero non attrezzato con cordino metallico, tra cima della Stanga e il Sass Maor, a una quota di circa 2.100 metri di quota. Stava salendo dei gradoni rocciosi, quando ha perso l'appiglio volando per un paio di metri e poi ruzzolando per altri venti metri, fino a terminare la sua caduta su un pendio erboso. E' stato il suo compagno di escursione a chiamare aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 poco prima delle 13.
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero, mentre in piazzola si preparavano gli operatori delle Stazioni di Primiero e di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico. Giunto sul posto, l'elicottero ha sbarcato con il verricello il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e l'equipe sanitaria. Vista la posizione precaria nella quale si trova l'infortunato, il Tecnico di elisoccorso ha attrezzato un ancoraggio per mettere in sicurezza l'infortunato e l'equipe sanitaria che, successivamente, gli ha prestato le prime cure mediche. Dopodiché l'uomo è stato imbarellato e recuperato a bordo dell'elicottero con il verricello, per poi essere trasferito all'ospedale Santa Chiara di Trento.













