Ritorna il maltempo, allerta gialla sul Trentino. Attesa la neve sulle montagne: "Possibili disagi sulla viabilità"
E' stata diramata un'allerta gialla sul Trentino. Ecco le previsioni

TRENTO. E' stata diramata un'allerta gialla sul Trentino. E' atteso per le prossime ore un peggioramento meteo e la Protezione civile segnala possibili criticità dovute, principalmente, a erosioni e smottamenti nel reticolo idrografico, ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti, esondazioni, frane e colate anche rapide.
"Tali criticità - si legge nell'allerta meteo - possono inoltre causare disagi (anche interruzioni) sulla viabilità e sulla circolazione ferroviaria, nonché sulle reti, anche aeree, di comunicazione e di distribuzione di servizi".
Dal pomeriggio di oggi, lunedì 26 febbraio, sono previste precipitazioni deboli o moderate diffuse, nevose mediamente oltre 800 - 1.000 metri circa, ma a tratti anche a quote inferiori soprattutto nelle valli meno ventilate e durante le fasi più intense attese nella prossima notte e fino al pomeriggio di domani, martedì 27 febbraio, quando neve o neve mista a pioggia potrà localmente cadere anche sotto i 600 metri, ma con eventuali accumuli al più di qualche centimetro.
"Entro il pomeriggio di martedì sono attesi mediamente 20 - 50 centimetri o più di neve oltre 800 - 1.000 metri con i quantitativi maggiori alle quote più alte mentre quantitativi inferiori sono attesi a quote inferiori. Dal pomeriggio di martedì e mercoledì la quota neve tenderà ad alzarsi oltre i 1500 metri circa. Le precipitazioni sono attese esaurirsi dalla sera di mercoledì".
Dal pomeriggio di oggi, lunedì 26 febbraio, e entro la sera di mercoledì 28 febbraio, oltre 1800 - 2000 metri sono attesi mediamente 50 - 90 centimetri o più di neve, mentre, a bassa quota, le cumulate di pioggia sono previste tra 50 e 120 millimetri e localmente di più specie sui settori meridionali e sudorientali.
Le autorità raccomandano alla popolazione di "porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorrere, anche con automezzi e veicoli; evitare di immettersi in aree che presentino, o possono presentare, condizioni anomale o di pericolo; evitare di avvicinarsi ai corsi d’acqua, alle piste ciclabili prossime ai corsi d’acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), alle rampe ed ai versanti che possono subire smottamenti".













