Rubato 46 anni fa a Piacenza, un quadro da 2 milioni di euro è stato restaurato e restituito ai proprietari. L'indagine era partita da Trento nel 2021
I carabinieri del nucleo tutela beni culturali di Udine lo avevano individuato nel catalogo proposto da un antiquario trentino. La Procura della Repubblica di Trento aveva emesso un provvedimento di sequestro per ricettazione del quadro seicentesco: poi era stata riconosciuta la buona fede del commerciante d'arte. E, grazie ai social, è stato attribuito al reale autore

TRENTO. Il preziosissimo dipinto, “Isacco cieco che benedice Giacobbe", messo in vendita al prezzo di 2 milioni di euro, era stato rubato 46 anni fa dalla Galleria Alberoni di Piacenza.
Adesso è stato restituito, completamente restaurato dal Collegio Pia Alberoni dopo che, tre anni fa (nel 2021), i carabinieri del nucleo tutela beni culturali di Udine lo avevano individuato nel catalogo proposto da un antiquario di Trento in occasione del Mercante in Fiera di Parma.
L'antiquario trentino lo aveva acquistato dall'asse ereditario di una famiglia milanese che aveva messo in vendita diversi beni tra cui, per l'appunto, il quadro. La Procura della Repubblica di Trento aveva emesso un provvedimento di sequestro per ricettazione del quadro seicentesco, che versava in condizioni precarie e lo aveva affidato al Collegio Pia Alberoni affinché provvedesse al recupero completo dell'opera.
Successivamente la posizione del venditore trentino, che operava anche in provincia di Mantova, è stata archiviata in via definitiva, visto che è stata riconosciuta la totale buona fede del commerciante d'arte locale, che aveva ricevuto il quadro e provveduto a rivenderlo nell'ambito della propria normale attività commerciale.
Ma i colpi di scena non sono finiti perché l'opera, attribuita negli anni al genovese Bernardo Strozzi, è in realtà frutto dell'arte di un altro pittore del '600 Giovanni Peruzzini detto l'Anconetano. L'attribuzione è arrivata dopo parecchio tempo, grazie ad accurate ricerche e ai social. Sì, perché il conservatore del collegio Alberoni ha pubblicato la foto del dipinto in un gruppo Facebook che mette in rete migliaia di studiosi e appassionati dell'arte, e da lì è arrivata l'imbeccata giusta.
Anche Vittorio Sgarbi, critico d'arte e presidente del Mart di Rovereto, ha espresso il proprio parere dopo aver visionato alcune foto dell'opera: "Non è certamente un quadro di Strozzi. Nel particolare si legge la firma che permette la corretta attribuzione al Peruzzini. Davvero un utile ritrovamento" sono state le sue parole.
"Isacco cieco che benedice Giacobbe" era stato donato alla Galleria Alberoni dall'antiquario piacentino Oreste Carini e rubato con un furto "d'altri tempi" dai ladri che, di notte, forzarono due cancelli e poi riuscirono a trafugare l'opera, andando a colpo sicuro.
Adesso il lieto fine con l'attribuzione al vero autore.













