Scoperto l'autore dell'incendio del Drago Vaia e intanto si 'protegge' l'Orso di Molveno con estintori e telecamere
I militari grazie ad una meticolosa attività d’indagine condotta attraverso l’incrocio investigativo delle immagini del sistema lettura targhe dei comuni di Lavarone e Folgaria con le celle dei tabulati telefonici e le dichiarazioni dei testimoni sono riusciti ad individuare il presunto responsabile dell’increscioso fatto. Ecco di chi si tratta

LAVARONE. L'autore dell'incendio? Un giovane di fuori provincia, frequentatore occasionale della zona con particolari fragilità comportamentali che sarebbero alla base del gesto e che hanno portato all'archiviazione del caso. E' stato trovato il colpevole dell'incendio che nell'agosto del 2023 ha distrutto il “Drago di Vaia” realizzata dall’artista Martalar.
I Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Trento coadiuvati da quelli della Stazione Carabinieri di Lavarone hanno chiuso il cerchio sul grave atto che aveva ridotto in cenere l’opera in legno e visitatissima dal pubblico.
I militari grazie ad una meticolosa attività d’indagine condotta attraverso l’incrocio investigativo delle immagini del sistema lettura targhe dei comuni di Lavarone e Folgaria con le celle dei tabulati telefonici e le dichiarazioni dei testimoni sono riusciti ad individuare il presunto responsabile dell’increscioso fatto, un giovane residente in tutt’altra provincia, frequentatore occasionale della zona, con particolari fragilità comportamentali che sarebbero alla base del gesto e che hanno portato all’archiviazione del caso.
Sono state escluse in definitiva del tutto quelle ipotesi che sin da subito erano state avanzate, tra cui quella accidentale dovuta ad un mozzicone di sigaretta lanciato per sbaglio, o quella prevalente secondo cui l’autore del reato potesse essere qualche residente del posto infastidito dal gran numero di turisti che l’opera ha richiamato negli anni.
Attenzione, invece, viene posta sulla nuova opera di Martalar, l'Orso di Molveno. Su gruppi Facebook di ambienti ''rurali'', quelli che fomentano rabbia e frustrazione verso i grandi carnivori e speculano su questi sentimenti, non mancano infatti i soggetti che minacciano atti simili a quelli messi in campo dal ragazzo con fragilità comportamentali che avevano portato alla distruzione del Drago Vaia. Per prevenire certe azioni è stato necessario collocare otto estintori automatici all'interno della scultura, oltre all'installazione di diverse telecamere.












