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Stop alla proiezione del film "filorusso" in Filarmonica, dopo le polemiche il Comune nega la sala 

La proiezione era prevista per questa sera ma il Comune, "in considerazione dei contrasti emersi e delle numerose reazioni pubbliche di associazioni e cittadini, sentite anche le forze dell’ordine", ha deciso di modificare la concessione

Di Giuseppe Fin - 20 marzo 2024 - 15:43

ROVERETO. Il Comune di Rovereto ha deciso di non permettere la proiezione del film “Il testimone” alla Sala Filarmonica. L'appuntamento, previsto questa sera, di proiezione del film “filorusso” aveva creato diverse polemiche. 

 

"Perché una sala pubblica a un film di odio putinista?" era stato scritto in una lettera firmata dalle associazioni EUcraina, Rasom, Aiutiamoli a vivere e Ucraina per amore e inviata a Giulia Robol, la sindaca reggente di Rovereto.   "Un film – avevano spiegato i presidenti delle associazioni, Giovanni Kessler (EUcraina), Stefania Shmits (Rasom), Anzhela Kotyk (Aiutiamoli a vivere) e Halyna Hera (Ucraina per amore) - prodotto l’anno scorso nella Federazione russa per giustificare l’aggressione e l’invasione dell’Ucraina. Il film fa apparire gli ucraini come filonazisti e rafforza così la 'giustificazione' addotta dal dittatore della Russia per massacrare un Paese libero e minacciare (anche con le armi nucleari) l’intera Europa"  (QUI L'ARTICOLO). 

 

Parole queste che hanno portato il Comune di Rovereto a riflettere e a fare un passo indietro. “In considerazione dei contrasti emersi e delle numerose reazioni pubbliche di associazioni e cittadini, sentite anche le forze dell’ordine, nella necessità di voler garantire dialoghi e confronti pacifici, soprattutto in relazione a tematiche così delicate che coinvolgono la vita e la morte di molte persone – è stato scritto ad una notal’amministrazione comunale ha valutato di non consentire all’interno della sala comunale la proiezione del film con modifica della concessione”.

 

Lo stesso Presidente Sergio Mattarella, lo scorso 17 marzo, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale, in merito alle guerre in Ucraina e Medio Oriente, viene spiegato “ha chiesto alle Istituzioni di dare esempio per prime di collaborazione e responsabilità, di unione nel servizio del bene comune”. "Queste guerre vanno fermate – viene riportato della nota del Comune di Rovereto citando Mattarella -  affinché si ripristini il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, a garanzia della vita di ogni popolo".

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