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Trento
14 marzo | 12:12

"Non daremo la disponibilità. Questo è un luogo di crescita umana, artistica e culturale", il Teatro San Marco dice no alla “Fabbrica dell’adolescente transgender”

Nei giorni scorsi erano comparsi in città i manifesti per  "La fabbrica dell'adolescente transgender. Che scuola è questa?" un evento che si sarebbe dovuto  tenere al Teatro San Marco. Un evento che erano stato bocciato immediatamente anche dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli. "Vogliamo che il Teatro San Marco rimanga un luogo in cui la comunità possa trovare occasioni di crescita umana, artistica e culturale" spiega l'associazione, “Il teatro delle quisquilie”, che gestisce il Teatro San Marco da quasi 20 anni

Non daremo la disponibilità

TRENTO. “Messaggi scorretti e inappropriati. Vogliamo che il Teatro San Marco rimanga un luogo in cui la comunità possa trovare occasioni di crescita umana, artistica e culturale”.  Il Teatro San Marco ha deciso di non dare la disponibilità dei propri spazi per l'appuntamento che tira in ballo la fantomatica teoria gender, ancora una volta associata alla scuola. 

 

Nei giorni scorsi erano comparsi in città i manifesti per  "La fabbrica dell'adolescente transgender. Che scuola è questa?" un evento che si sarebbe dovuto  tenere al Teatro San Marco.

 

Un evento che erano stato bocciato immediatamente anche dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli (QUI L'ARTICOLO). "Non credo nella censura e ritengo che chi, pro tempore, abbia responsabilità pubbliche, debba pensarci cento e mille volte prima di negare la possibilità di espressione. Con la stessa chiarezza, è necessario però prendere posizione sul valore e sull’appropriatezza del contenuto che veicola". 

 

Voler suggerire che esista una normalità e che questa venga manomessa da una istituzione, la nostra scuola, che produce persone transgender come fossero frankenstein in una catena di montaggio, ha spiegato Ianselli “non è solo di cattivo gusto, è falso. Falso in ogni passaggio che descrive, fasullo in quell’unica normalità dalla quale pretende di partire, insinuante per il ruolo importante e per il lavoro complicatissimo che insegnanti e dirigenti scolastici svolgono ogni giorno, irrispettoso del delicato quanto legittimo percorso di affermazione di genere che possono affrontare gli e le adolescenti”.

 

A prendere posizione nelle scorse ore è stata  l'associazione, “Il teatro delle quisquilie”, che gestisce il Teatro San Marco da quasi 20 anni. 

 

Qui il testo con il quale si prende le distanza dai contenuti dell'evento e la decisione di non dare la disponibilità del teatro.

 

Evento pubblico “La fabbrica dell'adolescente transgender”: la posizione del Teatro San Marco

 

Con il presente comunicato stampa vogliamo prendere pubblica posizione rispetto ai manifesti affissi di recente a Trento, che promuovono l'evento “La fabbrica dell'adolescente transgender – Che scuola è questa?”, organizzato dall'associazione UniAMOci Trentino e annunciato per sabato 29 marzo al Teatro San Marco di Trento.

 

Alcune settimane fa l'associazione UniAMOci Trentino ci ha contattati telefonicamente per chiedere la disponibilità del teatro San Marco per il 29.3. Come accade di prassi, la nostra segretaria ha chiesto che venisse inviata una richiesta via e-mail, con la data richiesta e un’idea di massima dei contenuti della serata.

 

La mail non ci è mai arrivata, gli organizzatori ci hanno riferito di essersi dimenticati di inviarcela.

La sala pertanto non è mai stata prenotata ufficialmente e non è stata data alcuna conferma da parte nostra. Abbiamo appreso della serata dai manifesti affissi in città. Dopo aver visto il manifesto e dopo aver contattato gli organizzatori per avere spiegazioni sui contenuti dell'evento, abbiamo deciso di non dare la disponibilità del teatro San Marco per sabato 29 marzo. Quanto proposto è in contrasto con la linea artistica, culturale ed etica della nostra associazione, “Il teatro delle quisquilie”, che gestisce il Teatro San Marco da quasi 20 anni. Riteniamo che parlare di “fabbrica dell’adolescente transgender”, additando la scuola come luogo deputato a “trasformare” e manipolare gli studenti, come si evince dal manifesto, lanci dei messaggi scorretti e inappropriati. Abbiamo sempre lavorato per e con le scuole, proponendo la stagione “La scuola va a teatro”, letture animate e laboratori teatrali. Conosciamo la serietà e la professionalità dei docenti e dei dirigenti, così come i piani di studio (i cosiddetti “programmi scolastici”) e le modalità con cui vengono svolti.

 

Sappiamo bene che la scuola è un luogo di formazione, di incontro, di dialogo e di crescita, così come lo è il teatro. Vogliamo che il Teatro San Marco rimanga un luogo in cui la comunità possa trovare occasioni di crescita umana, artistica e culturale.

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