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Trento
14 marzo | 18:57

Niente manifestazione in favore degli orsi a Malé, gli animalisti: "Dalla Questura è stata giudicata troppo pericolosa per i partecipanti"

Ai promotori della manifestazione è stata offerta la possibilità di svolgere la manifestazione a Trento in piazza Lodron. "Dopo intense trattative, non siamo riusciti ad ottenere il permesso di svolgere la manifestazione in Val di Sole. In alternativa ci avrebbero “concesso” altre zone lontane dalla valle, una piazza a Trento in particolare, e per noi attivisti queste “concessioni” risultano ancora più ridicole ed antidemocratiche" spiegano gli animalisti 

Niente manifestazione in favore degli orsi a Malé, gli animalisti
di Redazione

TRENTO. E' stata annullata la manifestazione in favore degli orsi promossa a Malé per il 17 marzo

 

La decisione è stata presa dai soggetti promotori a seguito della decisione da parte della Questura di Trento di spostare l'iniziativa in piazza Lodron a Trento

 

Una scelta, questa, che le autorità hanno preso considerando quello che è successo nelle manifestazioni che si sono svolte in passato a Pinzolo e dove si sono verificati degli scontri fra gli animalisti e la popolazione del posto. 

 

Nelle valutazioni fatte vengono citati gli episodi avvenuti a Pinzolo il 23 agosto 2014 con la manifestazione promossa da “Fronte Animalista” e dall'associazione “Irriducibili Toscani” a seguito dell'aggressione di un escursionista da parte dell'orsa Daniza nei boschi. Nel corso dell'evento i manifestanti sono stati contestanti in modo duro dai residenti. 

 

Una situazione simile si è vista anche in un'altra manifestazione, quella che si è tenuta il 30 agosto dello stesso anno, preannunciata dal Partito Animalista Europeo, vietata dal questore, ma che ha visto una trentina di militanti del Partito Animalista e del Fronte Animalista ignorare i divieti portandosi in località Spiazzo a Pinzolo. Anche in questo caso si sono registrati aspri scontri verbali fino al tentativo di giungere allo scontro  fisico. 


“Considerato che le pregresse vicende ricalcano, quanto alle reazioni suscitate nella galassia animalista e nei residenti, quella relativa all'orso M90 (ndr. poi abbattuto) – responsabile di aver inseguito una coppia di giovani nei boschi di Mezzana il 28 gennaio e soprattutto quella relativa all'orsa JJ4, responsabili della morte di Andrea Papi nei boschi di Caldes” viene riportato nel documento con il quale si spiega che “per motivi di ordine e sicurezza pubblica” si prescrive che “lo svolgimento dell'iniziativa abbia luogo con le stesse modalità  ed orari ma nella città di Trento, in piazza Lodron”.  La scelta da parte degli organizzatori, alla fine, è stata quella di non svolgere la manifestazione a Trento ma di annullarla. 


QUI IL TESTO COMPLETO DEGLI ORGANIZZATORI

Vi informiamo che, a causa di assurde restrizioni imposte dalla Questura di Trento, la manifestazione prevista per domenica 17 marzo 2024, e regolarmente richiesta nei termini di legge, è stata annullata.
La suddetta Questura ha interdetto l'accesso a tutta la Val di Sole, giudicandola pericolosa per i partecipanti alla manifestazione.
La motivazione comunicata verbalmente dalla stessa Questura, è stata di non avere abbastanza forze dell'ordine per presidiare la manifestazione.
Nel documento allegato (prescrizioni), inviataci mercoledì 13 marzo, vengono invece riportate altre motivazioni del tutto assurde e riguardanti fatti del 2014. Far riferimento, da parte della Questura, ad episodi così lontani nel tempo ha dell'incredibile, considerando il fatto che gli incidenti di Pinzolo non sono certo addebitabili agli attivisti.
Manifestare comporta anche il diritto di tutti di contestare, sia da parte dei residenti che degli attivisti.
È specifico compito delle forze dell’ordine garantire incolumità e sicurezza.
Noi attivisti sappiamo bene che non è una una questione di sicurezza e che le logiche che ci vengono imposte sono di ben altra natura.
Vorremmo ricordare alla Questura:
1) il caso di Sairano che tutto il mondo ricorda.
Risulta quantomeno strano come il numero di forze dell'ordine schierate in quell’occasione, per l'uccisione dei poveri maiali, fossero immediatamente disponibili e tanto numerose, mentre ora siano così carenti. Per l'efferata strage di Sairano non si è badato a numeri e costi. Ora si vuole fare credere che una provincia come il Trentino non è pronta ad accogliere in Val di Sole dei pacifici manifestanti.
2) perché non hanno utilizzato le stesse motivazioni per vietarci la manifestazione ad Avio del 30 aprile 2023, manifestazione che si é svolta senza alcun problema?

Tutto ciò non è credibile ed è una grave negazione del diritto a manifestare di ogni cittadino italiano, come sancito dall'art. 17 della Costituzione.

Dopo intense trattative, non siamo riusciti ad ottenere il permesso di svolgere la manifestazione in Val di Sole. In alternativa ci avrebbero “concesso” altre zone lontane dalla valle, una piazza a Trento in particolare, e per noi attivisti queste “concessioni” risultano ancora più ridicole ed antidemocratiche.
Vogliamo ribadire che non accetteremo passivamente questa arbitraria restrizione e la nostra protesta sarà più forte ed incisiva che mai.
Ci hanno negato un diritto fondamentale e dovremmo essere tutti indignati e arrabbiati, piuttosto che scrivere articoletti menzogneri.

Ci scusiamo tanto per l’inconveniente con tutti coloro che avevano deciso di partecipare alla manifestazione.
Noi non ci arrendiamo!!!

Uniti per gli orsi, per tutti gli animali e la natura sotto attacco, per la democrazia e la libertà di ogni cittadino! 

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