''Tavolo Grandi Carnivori'', la Giunta Fugatti l'aveva eliminato, ora torna indietro. Le associazioni: "Così si erano danneggiati tutti. Ora bisogna abbassare la conflittualità"
Ieri il primo incontro del Tavolo che l'assessore Roberto Failoni ha deciso di istituire nuovamente. Nella scorsa legislatura con l'assessora Giulia Zanotelli non era mai stato convocato. Francesco Romito, rappresentante delle associazioni ambientaliste ha spiegato: "La soppressione di questo tavolo negli anni ha danneggiato la comunità. E' quanto mai importante riprendere il binario della scienza"

TRENTO. Riprende a funzionare il “Tavolo Grandi Carnivori” l'organismo che qualche anno fa la Provincia aveva deciso di sopprimere per poi ripescarlo negli scorsi mesi e lanciarlo in pompa magna dallo stesso assessore Roberto Failoni.
L'organismo si è riunito per la prima volta nella giornata di ieri e a sedersi attorno al tavolo c'erano Giacomo Redolfi (sindaco di Mezzana), Michele Cereghini (Pinzolo), Alberto Perli (Andalo), Valerio Linardi (Garniga Terme), Walter Ferrazza (Parco naturale Adamello Brenta), Francesco Romito (rappresentante delle associazioni ambientaliste nazionali), Stefano Ravelli (associazione Cacciatori trentini), Giacomo Broch (Federazione provinciale Allevatori), Marco Katzemberger (Coordinamento provinciale imprenditori) e Tullio Serafini (Consorzio delle Apt del Trentino). Per la trattazione di argomenti inerenti il lupo, il Tavolo è stato integrato con Ivo Bernard (sindaco di Campitello di Fassa), Daniele Depaoli (Primiero San Martino di Castrozza) e Valerio Zanotti (Parco naturale Paneveggio – Pale di San Martino).
A partecipare anche la società di comunicazione “Comin&Parners” con sede a Roma e Milano e di cui fa parte la dottoressa Stella Teodonio che ha avuto il ruolo di “facilitatore” nel corso dell'incontro.
Un incontro “positivo” è stato definito dalle associazioni sottolineando come la sua soppressione abbia negli ultimi anni danneggiato la comunità trentina. “Il nostro obiettivo è quello di produrre risultati concreti che possano diminuire il conflitto che esiste su questi temi e che oggi appare insanabile” ha spiegato a il Dolomiti Francesco Romito, rappresentante delle associazioni ambientaliste fra cui Wwf del Trentino, Lipu, Enpa, Lav, Mountain wilderness e Legambiente.
Per il "Tavolo grandi carnivori" è stata la prima convocazione. A prenderne parte sono stati vari 'portatori di interesse' a partire dalle associazioni ambientaliste e i sindaci di certi comuni coinvolti nella presenza di questi animali. Già questo sembra essere un risultato importante.
Certo. E' stato un primo incontro di insediamento e a carattere conoscitivo. Dobbiamo però chiarire che il tavolo era già attivo in passato ma era stato poi soppresso negli ultimi anni con l'attuale amministrazione. Ora è una buona cosa che ci sia di nuovo la possibilità di un confronto
Come è stato questo incontro?
Lo posso giudicare positivamente. L'amministrazione ha raccontato quello che sta facendo dal punto di vista tecnico e della comunicazione. Sono state esposte le iniziative messe in campo e quelle che verranno fatte in futuro. Ed è stato presentato in maniera integrale il sondaggio diffuso nei giorni scorsi sulla presenza degli orsi in Trentino.
Per quanto riguarda noi associazioni, è stato un incontro introduttivo. L'obiettivo è che questo tavolo diventi un valido strumento di confronto e di proposte per cercare di ridurre il conflitto che appare oggi insanabile fra le associazioni e la Pat e le diverse visioni. Oggi, purtroppo, siamo tutti scontenti comunque la si pensi. Se questo tavolo può diventare un strumento valido per trovare dei punti di incontro con spirito di trasparenza è un'ottima cosa.
Come associazioni come vi siete poste nei confronti della Pat?
Con spirito di collaborazione e il nostro atteggiamento è propositivo per cercare di sviluppare assieme agli altri portatori di interesse un percorso per la coesistenza. Oggi vediamo divampare un conflitto su più livelli ed è nostra intenzione lavorare per cercare che si faccia il modo di affrontare il tema con ragionevolezza. Constatiamo paure che sono diventate quasi fobie in certi casi e che hanno fatto deragliare la reale percezione che si ha di questo animale.
C'è la necessità di un approccio scientifico nei confronti di questi temi. Purtroppo negli ultimi anni questo è mancato, lei cosa ne pensa?
Certamente è mancato, molto spesso in questi mesi hanno parlato persone che non hanno competenza ed è stato messo da parte, invece, chi avrebbe dovuto guidare le scelte di conservazione di questi animali. E' quanto mai importante riprendere il binario sul valore della scienza.
Per quale motivo, secondo lei, il tavolo era stato soppresso?
Sembra che ad un certo punto il tema dei grandi carnivori fosse stato messo da parte. Questo dimostra l'enorme sottovalutazione dell'impatto sulle comunità, nel bene e nel male. Parlare poco è la peggiore cosa che si possa fare. Aver soppresso questo tavolo ha danneggiato tutti, a partire dalle comunità nelle valle.
L'auspicio è che Fugatti possa ascoltare questo organismo.
A livello politico non sappiamo come verranno interpretate le proposte. Noi ci auguriamo che si possano produrre risultati concreti. Che ognuno faccia la porpria parte per ricostruire quella fiducia che si è logorata negli anni.
Presente al tavolo anche una società di comunicazione con uffici a Milano o Roma. Che ruolo ha avuto?
Al tavolo la figura dell'agenzia ha avuto solo un ruolo di moderatore. Non ha espresso aspetti tecnici o professionali.
Sono state espresse delle criticità?
Si assolutamente, le principali sono arrivate dalla Val di Sole. Una situazione di particolare disagio e paura nella popolazione che si riflette in maniera diretta su quella che è la percezione. Ma ci sono stati interventi equilibrati e ragionati sull'idea futura di conservazione degli animali. Orsi e lupi sono tornati per restare.
Quando vi incontrerete nuovamente?
E' stato deciso che il tavolo si riunità ogni tre mesi.















