Tragedia a Celledizzo, rimane un giallo la morte di Massimiliano Lucietti: i riscontri sulle armi non permettono di individuare chi ha ucciso il 24enne
E' stata depositata dai carabinieri l'informativa conclusiva dopo i risultati delle analisi fatte dal Ris di Parma. Il 31 ottobre 2022 Massimiliano Lucietti, 24 anni, è stato trovato nel bosco a Celledizzo senza vita con un colpo di fucile alla testa. Il giorno dopo è stato trovato il corpo senza vita anche del cacciatore di 59 anni, Maurizio Gionta, che per primo aveva trovato il giovane morto

TRENTO. Un doppio dramma che ad oggi non ha ancora un colpevole. Il giallo di Celledizzo sulla morte di Massimiliano Lucietti, cacciatore di 24 anni ucciso da un colpo di fucile durante una battuta di caccia in Val di Sole rimane senza risposte. E lo è anche un'altra morte, quella di Maurizio Gionta, l'uomo che aveva trovato il ragazzo morto e che il giorno dopo si è tolto la vita.
Le indagini portate avanti della Procura e la perizia del Ris non hanno purtroppo portato ad individuare chi sia stato a sparare al cacciatore 24enne.
I carabinieri hanno presentato un'informativa conclusiva delle indagini dopo aver ricevuto le analisi che il Ris di Parma ha fatto su diverse armi che erano state analizzate e di proprietà di vari cacciatori della zona di Celledizzo.
Nessuna di queste armi, però, è quella che ha sparato a Massimiliano Lucietti. Nemmeno quella di Gionta, nonostante la compatibilità, sarebbe quella dalla quale è partito il colpo e soprattutto non sarebbe stato Gionta a sparare.
Un giallo che non trova, dal 31 ottobre del 2022, una risposta e che potrebbe portare il pm ad una richiesta di archiviazione.
IL DOPPIO DRAMMA IN VAL DI SOLE
E' una doppia tragedia quello che la comunità di Peio ha dovuto attraversare tra fine ottobre ed inizio novembre del 2022. Massimiliano Lucietti, 24 anni, è stato trovato nel bosco a Celledizzo senza vita con un colpo di fucile alla testa.
L'allarme era scattato il 31 ottobre attorno alle 7.30. Il giovane era uscito a caccia e l'allarme è partito da altre persone che si sono trovate davanti il ragazzo senza vita riverso a terra. La procura fin dall'inizio ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
Il giorno dopo di questa tragedia, sempre a Celledizzo è stato trovato il corpo senza vita anche del cacciatore di 59 anni, Maurizio Gionta, che per primo aveva trovato il giovane morto.
Un gesto estremo che ha ulteriormente provato la comunità.














