Uccide la compagna a coltellate. Nel 2013 l'aveva già minacciata: era stato denunciato per lesioni aggravate e sottoposto ad un tso. E' il dodicesimo femminicidio nel 2024
Osarumwense Aimios, 45enne di origine nigeriana, ha ucciso a coltellate la compagna Joy Omoragbon, 49 anni anch'essa nigeriana, al culmine di una lite avvenuta nell'abitazione in cui i due convivevano da circa 10 anni. Aimiose, che si trovava in casa, non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato trasferito in carcere: avrebbe detto di non essere in grado di distinguere la realtà dall'immaginario

COLOGNO AL SERIO. Si tratta del dodicesimo femminicidio del 2024. Numeri da brividi con l'ultima tragedia, in ordine temporale, che si è consumata giovedì pomeriggio a Cologno al Serio, popoloso comune della provincia di Bergamo.
Osarumwense Aimios, 45enne di origine nigeriana, ha ucciso a coltellate la compagna Joy Omoragbon, 49 anni anch'essa nigeriana, al culmine di una lite avvenuta nell'abitazione in cui i due convivevano da circa 10 anni.
L'allarme è stato lanciato dai vicini della coppia: da oltre una decina d'anni l'uomo era in cura presso un centro psichiatrico, visto che nel 2013 aveva già aggredito la donna, che era stata minacciata con un coltello. Era stato denunciato per lesioni aggravate e poi sottoposto ad un tso (trattamento sanitario obbligatorio).
I sanitari e i carabinieri sono giunti tempestivamente sul posto ma, all'arrivo dei soccorsi, per la donna non c'era più niente da fare. L'esatta dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, anche se non vi sarebbero dubbi su come si sarebbero svolti i fatti: l'uomo è l'unico indagato ed è stato ritrovato con i vestiti sporchi di sangue. Evidenti tracce sono state trovate sui muri e sulla porta: il delitto sarebbe stato compiuto con un coltello da cucina.
Aimiose, che si trovava in casa, non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato trasferito in carcere. Ai militari e alla pm che coordina l'indagine, la dottoressa Laura Cocucci, avrebbe detto di non essere in grado di distinguere la realtà dall'immaginario.
Un vicino ha riferito agli investigatori che, proprio martedì mattina, dopo che l'uomo era uscito di casa per andare al lavoro, aveva visto Joy seduta a terra che piangeva.


















