Femminicidio a Sondrio nella notte, Emilia Nobili uccisa dal marito. L'ex insegnante aveva già denunciato in passato Mohamed Rebami
Sono in corso le indagini per ricostruire quanto avvenuto nelle scorse ore e per definire il movente. In passato c'erano già stati degli episodi di maltrattamenti e violenza con un allontanamento

POGGIRIDENTI. Un altro caso di femminicidio, Emilia Nobili è stata uccisa dal marito, Mohamed Rebami, il quale ha confessato il delitto.
L'insegnante in pensione è stata uccisa a 75 anni nell'abitazione a Poggiridenti in Valtellina in provincia di Sondrio. In carcere Mohamed Rebami, 65enne di nazionalità marocchina, in passato già finito in manette per maltrattamenti in famiglia.
Il 65enne è stato fermato per un controllo dei carabinieri e ha confessato di aver ucciso la moglie, la notte tra venerdì 1 e sabato 2 agosto, e di essersi poi allontanato fino a raggiungere Lecco.
A entrare in azione anche il comando di Sondrio che ha rinvenuto il cadavere di Nobile e, poco distante dalla casa, l'arma utilizzata per il femminicidio, un coltello, e i vestiti indossati da Rebami durante il delitto.
Sono ancora in corso le indagini per ricostruire quanto avvenuto nelle scorse ore e per definire il movente. In passato c'erano già stati degli episodi di maltrattamenti e violenza con un allontanamento.
Nonostante le preoccupazioni dei familiari, in particolare del figlio, l'insegnante aveva comunque deciso di ritirare la denuncia e di accogliere nuovamente in casa il 65enne.
Oggi verrà depositata al gip la richiesta di convalida del fermo e di applicazione di misura cautelare.












