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Trento
19 dicembre | 19:11

Via libera alla manovra di bilancio, respinto l'attacco all'ambiente. Gli emendamenti di Fugatti (Trial sui sentieri) e Masè (A caccia di cervi con la macchina) sono stati ritirati

Duro l'intervento di Roberto Paccher sul ritiro dell'emendamento sulla caccia di cervi in macchina: "Non ci si vede niente di male, le strade sono state costruite per essere usate. Non condividiamo la battaglia che va a discriminare i cacciatori che sono custodi del territorio e meritano rispetto"

Via libera alla manovra di bilancio, respinto l'attacco all'ambiente

TRENTO. Via libera nelle scorse ore in Consiglio provinciale ai disegni di legge 45, 46 e 47 della Giunta, che assieme formano la manovra finanziaria della Provincia. Sono state così approvate  la collegata con 19 voti favorevoli e 13 astensioni, la legge di stabilità con 20 sì e 13 no e il bilancio di previsione con 21 sì e 13 voti contrari.

 

Diversi gli interventi da parte dei consiglieri nel corso della discussione.  L’articolo 12 della collegata riguardava  gli interventi a favore dell’economia e conteneva la disposizione che lega la concessione dei contributi alle aziende se i fornitori di manodopera applicano ai loro dipendenti i contratti di lavoro collettivi.

 

Nell’articolo si afferma che la Giunta, d’intesa con i sindacati maggiormente rappresentativi e le rappresentanze dei datori di lavoro, può richiedere alle aziende che ricevono i contributi una dichiarazione che attesti il rispetto dei contratti da parte dei subappaltatori.

 

Su questo articolo  il consigliere  Walter Kaswalder (Patt) aveva  presentato all’Aula un emendamento con l'obiettivo di allargare alle case di cura accreditate il riconoscimento delle spese sostenute nell’arco dei trenta mesi precedenti la presentazione della domanda di contributo. “Non si sa il parere della Giunta, ma sarebbe intelligente poter introdurre il fotovoltaico per le strutture” ha dichiarato in aula il consigliere del Patt. L’emendamento, alla fine, è stato respinto.

 

L’articolo 14 ha toccato la gestione delle cave e comprende anche la creazione di una società in house, attraverso Trentino Sviluppo e con la partecipazione dei comuni della zona del porfido e
interessati da altre attività estrattive.

 

Si è poi passati all'emendamento che ha provocato diverse polemiche presentato dalla consigliera Vanessa Masè e dal collega Roberto Paccher  (QUI L'ARTICOLO) che aveva come obiettivo quello di modificare l’articolo 100 della legge 23 maggio 2007, numero 11 “Legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura” per consentire ai cacciatori di cervi di poter percorrere le strade forestali di arroccamento con veicoli a motore. Un intervento che aveva sollevato le critiche del consigliere Filippo Degasperi e delle associazioni ambientaliste e di parte delle opposizioni. 
  
Masè si è detta costretta a ritirare l’emendamento. “Chi critica la politica degli slogan - ha detto la consigliera della Civica - ha fatto uno slogan definendola 'la caccia al cervo in macchina', non era così. I cacciatori presiedono la montagna, quando non ci saranno più loro la montagna sarà morta e se ne pagheranno le conseguenze”. Ad intervenire su questo punto anche Roberto Paccher (Lega) che si è detto "indignato" dalla speculazione fatta sull’argomento da qualche consigliere. “Non ci si vede niente di male, le strade sono state costruite per essere usate. Non si condivide - ha aggiunto - la battaglia che va a discriminare i cacciatori che sono custodi del territorio e meritano rispetto. Una ripicca insulsa nei confronti di una categoria nata dalla scarsa conoscenza della materia perché una preda pesa oltre 1,5 quintali. L’emendamento è stato ritirato per un compromesso, ma si è dimostrato di non conoscere la materia” ha concluso.

 

A far discutere era stato anche un emendamento presentato dal governatore Maurizio Fugatti (QUI L'ARTICOLO) contro il quale era intervenuta la consigliera Coppola. Questo emendamento prevedeva il via libera a moto e macchine (mezzi a motore) sulle strade forestali ma anche lungo le mulattiere oppure sulle piste da sci o nei sentieri. Anche in questo caso, l'intervento delle opposizioni, ha portato al ritiro dell'emendamento

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