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Bolzano
08 marzo | 08:51

1400 bovini con l’afta epizootica (in bocca, capezzoli, zoccoli): "Rispetto delle norme per prevenire la malattia". Attenzione alta anche in Alto Adige dopo il focolaio in Ungheria

Il Servizio veterinario provinciale ricorda ai cittadini di osservare le norme, fondamentali per prevenire l'introduzione della malattia. 1.400 bovini infetti nell'Ungheria nord-occidentale

Foto wikipedia: Lesione ulcerosa nella bocca di un bovino malato
Foto wikipedia: Lesione ulcerosa nella bocca di un bovino malato

BOLZANO. Massima attenzione anche in Trentino Alto Adige all'afta epizootica dopo il caso di 1.400 bovini infettati nel nord-ovest dell'Ungheria, al confine con la Slovacchia.

A chiederlo è il Ministero della Salute affinché venga seguito il rigoroso rispetto delle norme per prevenire la diffusione della malattia e a rilanciare il messaggio è il Servizio veterinario della provincia di Bolzano con il veterinario provinciale Paolo Zambotto.

 
Anche se, a sua conoscenza, non ci sono animali provenienti dall'Ungheria in Alto Adige, è comunque importante rispettare i regolamenti vigenti per prevenire la diffusione del virus, caratterizzato da altissima morbilità, seppur la malattia non sia pericolosa per l’uomo.

 

L'afta epizootica è una malattia animale pericolosa e altamente contagiosa che colpisce bovini, ovini, caprini, camelidi e suini. L'uomo svolge un ruolo importante nella trasmissione: la malattia può essere trasmessa attraverso gli indumenti, il cibo, i veicoli o i souvenir delle vacanze.

 

Per causare un focolaio, sono sufficienti piccolissime quantità di virus. L'agente patogeno è molto resistente e può sopravvivere per oltre un mese nel terreno o sui vestiti.

 

I SINTOMI
I bovini e i suini colpiti presentano di solito uno stato generale disturbato con febbre alta, difficoltà a mangiare e zoppia. 

Si formano afte in bocca, sul capezzolo e sugli zoccoli in corrispondenza della fascia coronaria e delle fessure. 

 

Nelle pecore e nelle capre, invece, i sintomi sono più lievi: in alcuni casi si osserva solo una leggera zoppia.

 

PREVENZIONE
Il Servizio veterinario provinciale di Bolzano sottolinea l'importanza della prevenzione. 

 

Poiché la ricostruzione sulla diffusione della malattia non è ancora stata completata, i movimenti di animali delle specie colpite dall'Ungheria sono fortemente sconsigliati fino a nuovo avviso;
tutti gli allevamenti devono essere registrati, compresi gli allevamenti per hobby con capre nane o maialini, così come gli zoo; tutti gli animali devono essere etichettati e tutti gli spostamenti degli animali devono essere riportati nell’apposito database, poiché questo è l'unico modo per garantirne la tracciabilità.

 

È inoltre importante mettere in atto le consuete misure di sicurezza, ovvero non consentire agli estranei l'accesso agli animali, rispettare le norme igieniche, eventualmente predisponendo tappetini disinfettanti con un agente idoneo, come carbonato di sodio, soda caustica, acido citrico, acido acetico o altro. 

 

Fondamentale anche cambiarsi gli abiti e gli stivali prima e dopo essere entrati nella stalla e prestare particolare attenzione all'acquisto sia di animali, sia di mangimi.

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