Allarme dermatite nodulare bovina, dopo il primo caso scoperti tre focolai: ecco le aree colpite
La malattia si trasmette principalmente attraverso insetti come mosche, zanzare e zecche: il Ministero della salute ha chiesto il supporto del team della Commissione europea per le situazioni di emergenza veterinaria

TRENTO. A cinque giorni dal primo caso diagnosticato in un allevamento in Sardegna a Nuoro, cresce la preoccupazione per la diffusione della dermatite nodulare contagiosa Bovina, nota come Lumpy Skin Disease (LSD): è infatti stato segnalato nella giornata di oggi un nuovo caso in Lombardia, a Porto Mantovano, con i focolai che salgono a tre sul territorio nazionale.
La malattia dei ruminanti - infettiva e contagiosa e che non si trasmette all'uomo ne attraverso il consumo di carne o latte - genera negli animali febbre ed eruzioni di lesioni cutanee noduliformi e può causare pesanti ripercussioni economiche sugli allevamenti.
Ma come si trasmette la LSD? Principalmente attraverso insetti - come mosche, zanzare e zecche - e, seppur con una minor incidenza, attraverso il contatto diretto tra animali malati e sani. Normalmente non presente nei paesi dell'Unione europea, l'ipotesi è che sia "entrata" in Italia tramite insetti portati dai venti dall'Africa settentrionale, e che a contribuire alla diffusione sia stata la movimentazione sul territorio degli animali.
Alla luce della situazione, la Direzione Generale della Sanità Animale ha disposto un blocco di dieci giorni della movimentazione di bovini da tutta la Sardegna, con l'istituzione della zona infetta e della sorveglianza clinica sul territorio.
Per quanto riguarda la Lombardia, alla luce del caso di positività sono state attivate tutte le procedure dettate dalle norme in vigore: dal sequestro e blocco dell'allevamento interessato all'istituzione della zona di protezione di 20 chilometri, con la zona di sorveglianza che è invece di 50.
Il Ministero della Salute ha poi ha richiesto il supporto dell' Euvet - il team della Commissione Europea di supporto in situazioni di emergenza veterinarie - che valuterà l'efficacia delle misure ed eventualmente ulteriori azioni di contenimento.













