Alloggi Itea, domande solo online. I sindacati: "Anziani a rischio esclusione, tante richieste di aiuto". La Pat: "Sistema ok, prima dei comunicati meglio confrontarsi"
Dopo l'allarme di Cgil, Cisl e Uil per le tante richieste di aiuto per la domanda online di alloggio Itea, e la richiesta dei sindacati di nuovi sportelli e di valutare una proroga della scadenza, risponde l'assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori: "Domande aperte da poco e difficoltà iniziali fisiologiche, il sistema è rodato per fornire supporto e lo Spid non è uno strumento nuovo"

TRENTO. La digitalizzazione completa delle domande per l’alloggio Itea in Trentino divide sindacati e Provincia. Da quest’anno, infatti, le richieste possono essere presentate solo online tramite Spid: una novità che - secondo una nota diffusa di Cgil, Cisl e Uil - sta creando difficoltà a molti cittadini, soprattutto anziani e persone con scarse competenze informatiche.
A rispondere è l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori che, intervistato da il Dolomiti, difende la scelta della digitalizzazione spiegando come questa sia stata ponderata e come “il sistema sia in grado, pur a fronte di alcune possibili e fisiologiche difficoltà iniziali, di fornire assistenza ai cittadini”. Senza poi risparmiare una piccola stoccata ai sindacati: “Se l’obiettivo è risolvere i problemi, vale la pena confrontarsi prima di diffondere comunicati, anche perché il tema era già stato affrontato in via preventiva”.
Ma andiamo con ordine: il 15 ottobre si sono riaperte le graduatorie per la presentazione delle domande di alloggi Itea e, in un comunicato diffuso dai Cgil, Cisl e Uil, viene sottolineato come siano già state numerose le richieste d'aiuto ai loro sportelli inquilini. “Non tutti hanno la possibilità o la competenza per utilizzare con facilità un computer o uno strumento digitale come lo Spid — spiegano i rappresentanti delle organizzazioni — e le difficoltà maggiori riguardano soprattutto anziani, persone con scarse competenze informatiche e cittadini stranieri, che si trovano spesso soli davanti a procedure non sempre intuitive”.
Le sigle sottolineano come la possibile criticità fosse già stata segnalata all'assessore Marchiori, chiedendo inoltre di garantire supporto concreto ai cittadini. “Tuttavia – prosegue la nota – dai riscontri raccolti in queste prime settimane, la rete di assistenza risulta ancora insufficiente e disomogenea, con molte persone che non ottengono il supporto di cui hanno bisogno”.
E poi le richieste alle istituzioni: l'attivazione rapida di sportelli o punti di accompagnamento dedicati per assistere i cittadini, almeno in questa fase di transizione: “Serve la presenza di personale dedicato che possa aiutare passo dopo passo chi non è in grado di gestire autonomamente la procedura digitale: è una questione di equità e di tutela dei diritti”.
Ad essere richiesta è poi la valutazione di un prolungamento del termine di presentazione delle domande, attualmente fissato al 17 dicembre, per evitare che i tempi stretti e le difficoltà tecniche diventino una barriera per molti. “Se non si interviene subito — concludono Cgil, Cisl e Uil — il rischio è che la nuova modalità online, nata per semplificare, si trasformi in un ostacolo che esclude proprio le persone più fragili, quelle che più avrebbero bisogno di accedere a un alloggio pubblico”.
Raccolto l'allarme dei sindacati, abbiamo chiesto all'assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori di fare il punto della situazione, e di rispondere punto su punto alle richieste di Cgil, Cisl e Uil.
"Sul tema se n'è discusso fin da subito – spiega Marchiori – ed è chiaro che, quando si modificano le procedure per snellire le pratiche, nella prima fase può esserci qualche difficoltà. Come assessorato abbiamo analizzato la scelta di virare completamente sul digitale tenendo conto del fatto che, già lo scorso anno, le domande per il contributo integrativo all’affitto erano state presentate online senza particolari disagi: i dati analizzati mostravano infatti che la maggior parte delle richieste veniva compilata in orari di chiusura degli uffici, quindi in totale autonomia. Anche il Comune di Trento prevedeva già la raccolta online di alcune domande, con l’utilizzo dello strumento informatico era dunque ben rodato”.
L'assessore provinciale spiega poi come al momento non abbia ricevuto particolari segnalazioni di criticità e di apprenderle solo dalla nota dei sindacati, ai quali non risparmia una piccola stoccata. “Penso però che se l’obiettivo è risolvere i problemi – prosegue – valga la pena confrontarsi prima di diffondere comunicati, anche perché il tema era già stato affrontato solo in via preventiva. Le domande sono comunque aperte da pochi giorni: se emergeranno criticità, andranno naturalmente affrontate, ma il sistema mi pare già rodato per fornire supporto ai singoli casi. Lo Spid, d’altronde, non è uno strumento nuovo e viene utilizzato per molte altre pratiche. Naturalmente non escludo che qualcuno possa incontrare difficoltà, ma è normale in una fase di cambiamento”.
E proprio sul tema del supporto ai cittadini l'assessore Simone Marchiori spiega come sia il Comune di Trento che le Comunità di Valle possano fornire assistenza adeguata: “Le prime, sgravate dalla compilazione e dalla raccolta delle domande cartacee, possono supportare i cittadini nella compilazione digitale, tenendo conto anche del fatto che la modifica della modalità è stata condivisa passo passo con loro, raccogliendo disponibilità a supportare i cittadini in caso di necessità”.
Infine, una battuta sulle richieste di prorogare la scadenza del termine di presentazione della domanda e di prevedere nuovi sportelli: “La proroga non la ritengo necessaria: ci sono infatti due mesi di tempo per presentare la domanda e, in caso di bisogno, è possibile chiedere e ricevere assistenza senza ulteriori slittamenti: questo anche per poter dare risposte veloci alle richieste. Per quanto riguarda gli sportelli di assistenza, questi non mancano e mi riferisco appunto alle Comunità di Valle e al Comune di Trento”.














