Prenotazioni esami a rilento? Scontro tra sindacati e Asuit. L’azienda chiede di “evitare allarmi” ma accende i riflettori su appropriatezza richieste e carenza specialisti
Secondo i dati forniti da Asuit le prenotazioni effettuate dal primo dicembre 2024 a fine gennaio 2025 sono state 171.050 e nel periodo primo dicembre 2025 fine gennaio 2026 sono state 181.756 con un incremento di 10.706 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente: "Dato impressionante che deve far impegnare e riflettere sull’appropriatezza delle richieste di visite specialistiche ed esami"

TRENTO. “La direzione di Asuit conferma la propria disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il dialogo debba fondarsi su numeri verificabili e su un’analisi complessiva del sistema, evitando rappresentazioni che possano generare un allarme non proporzionato alla realtà dei fatti”. E' scontro tra i sindacati e l'azienda sanitaria dopo la denuncia fatta nelle scorse ore da Spi Cgil in merito ai continui problemi nella prenotazione delle visite mediche (QUI L'ARTICOLO).
Criticità che deriverebbero, ha spiegato il sindacato, da un disallineamento delle informazioni tra le strutture di Asuit e il sistema di prenotazione. Non è la prima volta, purtroppo, che si registrano difficoltà.
Dal canto sua l'Azienda sanitaria attraverso una nota (che riportiamo di seguito) ha voluto fornire un quadro sulla situazione attuale sottolineando come il sistema di prenotazione on-line Trec+ sia in costante crescita.
I DATI
Secondo i dati di Asuit, in dodici mesi, le prenotazioni sono aumentate del 400%, passando dalle 2.515 registrate nel gennaio 2025 alle 10.976 del gennaio 2026. Tale incremento è stato possibile anche grazie all’ampliamento progressivo delle prestazioni prenotabili on-line, tra cui: visite ed esami con priorità Rao B e D, alcune tipologie di ecografie, alcune Tac senza mezzo di contrasto. "Asuit - viene spiegato in una nota - sta continuando a estendere il numero delle prestazioni prenotabili tramite Trec+, consolidando il percorso di digitalizzazione e ampliando le opportunità di accesso ai servizi da parte dei cittadini senza dover ricorrere alla telefonata al call center".
Tra i dati forniti quelli sulle prenotazioni effettuate: dal 1° dicembre 2024 a fine gennaio 2025 sono state 171.050 e nel periodo 1° dicembre 2025 fine gennaio 2026 sono state 181.756 con un incremento di 10.706 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, “dato impressionante che deve far impegnare e riflettere sull’appropriatezza delle richieste di visite specialistiche ed esami”.
LA PRENOTAZIONE TELEFONICA
Per quanto riguarda il sistema di prenotazione telefonica, nella seconda metà dello scorso anno l’introduzione del nuovo programma gestionale e l’adozione delle nuove codifiche del Nomenclatore tariffario hanno comportato, spiega l'azienda sanitaria “una fisiologica fase di assestamento, con un rallentamento temporaneo nella gestione delle chiamate”.
In particolare è stato incrementato il numero di operatori del call center, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso di telefonate, è stato introdotto un voice bot, sistema automatizzato che, tramite voce sintetica, acquisisce preventivamente informazioni essenziali quali codice fiscale e numero di ricetta elettronica (Nre) – dati obbligatori ai sensi della normativa vigente – riducendo la durata delle chiamate e agevolando la ricerca delle disponibilità.
Gli interventi adottati hanno prodotto risultati concreti e misurabili: il tempo medio di attesa telefonica è passato da circa 10 minuti a circa un minuto e mezzo nell’ultima settimana; il tasso di abbandono delle chiamate è sceso dal 28% al 2,5%; le richiamate sono diminuite dal 7% al 2,5%. Si tratta di un miglioramento strutturale che dimostra come le criticità iniziali siano state affrontate con interventi organizzativi e tecnologici efficaci.
Il messaggio “nessuna disponibilità” visualizzato nei sistemi di prenotazione indica l’assenza temporanea di posti nelle agende consultate in quel momento e non l’assenza della prestazione in assoluto. Le agende vengono infatti aggiornate quotidianamente in base alla programmazione delle strutture.
L’inserimento in lista di richiamata non comporta la perdita del diritto alla prestazione: infatti quando il cittadino contatta il call center Cup e la prescrizione viene presa in carico – con assegnazione immediata dell’appuntamento oppure con proposta di ricontatto non appena disponibili nuove agende – la ricetta mantiene la propria validità fino all’erogazione della prestazione senza necessità di doversi recare nuovamente dal medico di famiglia per richiedere una nuova ricetta.
Diversamente, qualora il cittadino rifiuti le soluzioni proposte, la prescrizione scade secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. Nei casi in cui la programmazione superi i termini di validità della prescrizione per ragioni organizzative, sono comunque previste procedure di tutela a garanzia del cittadino.
"I dati evidenziano che il sistema di prenotazione, sia online sia telefonico, è oggetto di un continuo processo di miglioramento e che le azioni intraprese stanno producendo risultati concreti. Permangono criticità in alcune discipline caratterizzate da una carenza di specialisti sia a livello nazionale sia a livello locale nel settore pubblico – ad esempio in ambito dermatologico – che incidono sulla tempestività delle risposte" conclude la nota dell'azienda sanitaria.













