Alta stagione anche per l'Ulss: crescono gli accessi in pronto soccorso e già oltre 3500 chiamate al 118 da inizio luglio. Nasce l'opuscolo per il turista (e il suo cane)
Aumentano gli accessi in pronto soccorso e gli interventi dei mezzi Suem: è “alta stagione” anche per il settore sanitario, che aumenta perciò la sua offerta assistenziale. Dal 1° luglio si sono già registrate 3.657 chiamate al 118 (+9%) e 106 interventi di elisoccorso. L’Ulss ha ampliato perciò l’offerta assistenziale: tra le novità un servizio strutturato di psicologia di emergenza, la presenza h24 di un’ambulanza in Alpago e l’introduzione dopo le prime frane di una nuova ambulanza a Cortina/San Vito

BELLUNO Aumentano gli accessi in pronto soccorso e gli interventi dei mezzi Suem: è “alta stagione” anche per il settore sanitario, che aumenta la sua offerta assistenziale. “Sono servizi che abbiamo messo in campo per la stagione turistica: come ogni anno cerchiamo di sviluppare una rete di assistenza a tutto tondo per chi frequenta le nostre montagne, una rete che riguarda persone e animali” afferma Giuseppe Dal Ben, commissario Ulss 1 Dolomiti.
Partiamo allora dai numeri. Da anni, nei mesi di luglio e agosto gli accessi al pronto soccorso conoscono un picco in continuo aumento, tanto che già nel 2025 sono in salita rispetto all’anno scorso. I turisti ne rappresentano una buona parte: il 21,7% degli accessi in inverno e il 26,2% in estate. Anche gli interventi del Suem crescono (+9%): dal 1° luglio a oggi si sono registrate oltre 3.500 chiamate al 118 (3.657) e quasi 3.000 missioni di mezzi di soccorso (2.989), di cui 202 in ambiente impervio. Per l’elisoccorso siamo a quota 106, contro le 100 dello stesso periodo del 2024, di cui il 38% legate all’escursionismo.
Per far fronte alle emergenze, sono attivi 2 mezzi di elisoccorso (Falco 1 da Pieve di Cadore e Falco 2 da Belluno) che garantiscono una copertura complessiva dalle 6 alle 21, 4 automediche (+2 medicalizzabili) e 26 ambulanze. Tra queste, due le novità: “La presenza stabile h24 di un’ambulanza in Alpago - spiega Dal Ben - e, a seguito del verificarsi degli episodi franosi, un’ambulanza della Croce bianca a Cortina/San Vito fino al 30 settembre (tutti i giorni in orario 10-20) per dimezzare i tempi di intervento”.
Novità dell’estate 2025 è poi l’opuscolo bilingue “Benvenuti nelle Dolomiti!”, disponibile nel sito dell’azienda sanitaria, che funge da guida per i turisti sui temi di pronto intervento (ad esempio dove sono i pronto soccorso e quali documenti portare con sé), sicurezza in montagna e salute e benessere. “In particolare - sottolinea il commissario - voglio ricordare il tema della dialisi. Se un tempo era infatti un fattore limitante, ora anche chi fa dialisi può andare in vacanza”. Tanto che c’è già un aumento delle richieste: +9%, con 74 utenti prenotati di cui 38 da fuori regione (uno estero).
Ma non manca l'attenzione per gli amici a quattro zampe. “È sempre più comune portarli in vacanza - spiega Enrico Francione, medico veterinario e direttore del Servizio veterinario - e nell’opuscolo si trovano varie indicazioni. Si va dagli aspetti burocratici (come passaporto e obblighi vaccinali) alle peculiarità del territorio, come i colpi di calore in montagna, le zecche e i rischi quando si incontrano animali al pascolo e cani da guardiania. Inoltre ci sono informazioni su dove trovare i veterinari in zona”.
Altra novità è poi un servizio strutturato di psicologia dell’emergenza, con 35 psicologi disponibili alla reperibilità. “Abbiamo creato una procedura - spiega Francesca De Biasi, neuropsicologa del Centro per i disturbi del comportamento alimentare - unica in Veneto e con pochi altri casi in Italia. Interveniamo nelle situazioni più critiche con la finalità non solo di un supporto immediato, ma anche di prevenzione allo sviluppo di disturbi post-traumatici da stress”.
Il servizio parte dall’operatore sanitario: il 118 si confronta con la direzione medica per verificare se attivare lo psicologo reperibile che, previo consenso delle vittime, viene contattato per le prime indicazioni. Da qui può essere effettuata una consulenza a distanza o diretta: il professionista fornisce ad esempio ascolto e supporto emotivo alle vittime o ai familiari, ma affianca anche gli operatori sanitari (si pensi alla necessità di comunicare un decesso). “In questi primi 20 giorni - prosegue De Biasi - abbiamo già effettuato 5 interventi, di cui 3 in supporto ai parenti del deceduto e gli altri in casi di forte disagio per il paziente. Inoltre, alcuni sono avvenuti in pronto soccorso, uno in loco e uno a domicilio: nelle emergenze è infatti lo scenario che comanda”.
Per tutto ciò l’investimento è di 1.130.400 euro: la maggior parte per il secondo elicottero (862.700 euro) e le ambulanze aggiuntive (165.700 euro), il restante per le prestazioni (84.000 euro) e la medicina turistica (18.000 euro).












