Auronzo, salta il Consiglio tra accuse e polemiche. La minoranza abbandona l’aula: "Inaudito che un avvocato parli al posto dei rappresentanti votati dai cittadini"
La minoranza abbandona l’aula durante la discussione della riqualificazione dell’area ex Monti, ma mancano quattro consiglieri di maggioranza e salta il Consiglio comunale. È successo ieri ad Auronzo, quando il numero dei presenti non era sufficiente per il regolare svolgimento della seduta. “Quale credibilità ha l’amministrazione se non riesce nemmeno a garantire il numero legale in aula?” si chiede il gruppo di minoranza Insieme per Auronzo

AURONZO DI CADORE. La minoranza abbandona l’aula, mancano quattro consiglieri di maggioranza e salta il Consiglio comunale. È successo ieri ad Auronzo, quando il numero dei presenti non era sufficiente per il regolare svolgimento della seduta. “Quale credibilità ha questa amministrazione se non riesce nemmeno a garantire il numero legale in aula?” si chiede il gruppo di minoranza Insieme per Auronzo.
Dopo la votazione del primo punto all’ordine del giorno, il gruppo di minoranza ha infatti chiesto il ritiro del secondo riguardante la riqualificazione l’area ex Monti, spiegandone le motivazioni in un documento letto dall’ex sindaca Tatiana Pais Becher. Secondo la minoranza, nella delibera in discussione l’amministrazione non si è rivolta all’organo competente in materia ma a un tecnico, l’architetta Silvia Balzan. “Con quale procedura è stato scelto questo tecnico - si contesta - e quale competenze ha in materia?”. Secondo Pais Becher, infatti, che cita la normativa di riferimento, deve essere richiesta l’interpretazione autentica all’ente che ne ha titolo, cioè la Regione Veneto.
“La richiesta è stata fatta a tutela dell’intero Consiglio comunale - specifica inoltre - perché il nostro gruppo auspica che l’operazione vada in porto nell’interesse delle imprese locali”. Tuttavia, a seguito del rifiuto del sindaco di ritirare la delibera, i consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula: un’azione che la maggioranza (Auronzo per il futuro) definisce “distruttiva verso l’intera comunità” perché “ha impedito di discutere e approvare un provvedimento fondamentale per garantire spazi e certezze agli artigiani auronzani, per continuare o avviare attività che sono il cuore pulsante della nostra economia locale”.
A quel punto la maggioranza ha ugualmente discusso il punto all’ordine del giorno facendo intervenire l’avvocato Bressan per illustrare la delibera. “Reputiamo inaudito e senza precedenti - conclude la minoranza - che un sindaco faccia intervenire per ben 3 volte consecutive in Consiglio comunale un avvocato, la prima volta addirittura telefonicamente, che di fatto si è sostituito ai rappresentanti votati dalla cittadinanza illustrando la delibera al Consiglio e, in quello precedente, persino fornendo risposta alla minoranza al posto del sindaco. Inoltre, ci poniamo il quesito sull’effettiva solidità della maggioranza visto che ben 4 consiglieri erano assenti e che, se fossero stati presenti, la seduta avrebbe avuto validità. Crediamo sia vergognoso attribuire la colpa della mancanza del numero legale al gruppo di minoranza, visto che i consiglieri erano presenti in aula e hanno presentato una proposta che andava a tutela di tutto il Consiglio”.












