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Belluno
16 ottobre | 17:26

Bollette idriche: 1,2 milioni di euro per le famiglie bellunesi in difficoltà. Il plauso di Giovani&Futuro: “La nostra battaglia ha portato finalmente la politica a una svolta”

Servizi Integrati Bellunesi ha approvato il Piano industriale 2025-2027 e il bilancio infrannuale: nel triennio sono infatti in programma investimenti per 102,4 milioni di euro. Tra le decisioni prese, anche lo stanziamento di 1,2 milioni di euro per le famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette. Immediata la soddisfazione di Giovani&Futuro, che da sempre ha fatto del tema una priorità

BELLUNO. “Dopo mesi di impegno, arriva un risultato concreto: molte famiglie della provincia di Belluno vedranno una riduzione sulla bolletta dell’acqua, grazie a un fondo da 1,2 milioni di euro e alle soglie Isee definite dall’assemblea dei soci di Sib”. Sono le parole di Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese, presidente e vicepresidente di Giovani&Futuro, su un tema che da tempo l’associazione ha messo tra le proprie priorità.

 

Nella giornata di ieri, mercoledì 16 ottobre, sono infatti stati approvati il primo Piano industriale 2025-2027 e il bilancio infrannuale di Servizi integrati bellunesi (SIB), la società nata dalla fusione di Bim Gsp e Bim Infrastrutture e operativa dal 1° gennaio 2025.

 

In particolare, nel triennio SIB ha in programma investimenti per 102,4 milioni di euro, di cui 96,8 per l’attuazione del Programma degli interventi. Tra le principali voci: 14,2 milioni per la riduzione delle perdite idriche, che si concluderà a marzo 2026, 62,4 milioni di grandi opere principalmente su fognatura e depurazione, 18,2 milioni per manutenzioni varie (inclusa la sostituzione massiva dei contatori d’utenza), 3,9 milioni per completare la posa della fognatura a Masarè di Alleghe e 1,7 milioni per l’acquisizione di fabbricati per le sedi di Agordo, Feltre e Pieve di Cadore.

 

Ma è stata appunto deliberata dall’assemblea anche la distribuzione straordinaria ai soci di dividendi: 1,2 milioni di euro a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette del servizio idrico integrato e 2,4 milioni di euro a sostegno delle amministrazioni comunali per supporto nelle spese correnti. “Siamo stati i primi - osservano oggi Frescura e Menia Corbanese, impegnati in questi giorni a Bruxelles per portare le istanze della montagna bellunese all’attenzione europea (qui l’articolo) - a porre il tema della riduzione delle bollette idriche. Avevamo infatti verificato l’esistenza delle condizioni economiche per un intervento concreto a sostegno delle famiglie bellunesi e ora, dopo anni in cui la vecchia politica ha costantemente aumentato le tariffe, arriva finalmente un segnale di svolta”.

 

L’associazione rivolge in particolare un ringraziamento speciale ai sindaci di Lozzo di Cadore e San Nicolò, che hanno sostenuto la proposta dal primo giorno. “Questo è solo un primo passo, che ci rende felici e ci emoziona. C’è chi oggi cerca di prendersi i meriti, dopo anni di silenzio e indifferenza, ma a noi non interessano i riconoscimenti: ci basta sapere che il nostro lavoro ha prodotto un risultato utile a migliaia di cittadini. Purtroppo, nella misura approvata dai sindaci restano escluse le imprese. Continueremo perciò a lavorare per un taglio strutturale e duraturo, che includa anche loro: le risorse ci sono, serve la volontà politica”.

 

“Inoltre - concludono - siamo soddisfatti anche per un’altra ragione: troppo spesso sentiamo dire che ‘la coperta è corta’ o che ‘non ci sono soldi’, usandolo come scusa per giustificare aumenti continui. Questo tempo è finito: con Giovani&Futuro abbiamo dimostrato che,  con impegno e visione, si possono ottenere risultati senza pesare sulle famiglie”.

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