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Belluno
13 ottobre | 19:10

Giovani&Futuro: a Bruxelles per chiedere priorità per la montagna. “L’Unione Europea deve mettere il suo futuro al centro delle politiche comunitarie”

La montagna bellunese torna in Unione Europea, dopo pochi giorni dal discorso della presidente Roberta Metsola per commemorare la tragedia del Vajont. A portare le istanze delle terre alte all’attenzione comunitaria è ora l’associazione Giovani&Futuro, che ha chiesto alla stessa Metsola maggiore impegno per il territorio

BELLUNO. La montagna bellunese torna in Unione Europea, dopo pochi giorni dal discorso della presidente Roberta Metsola per commemorare la tragedia del Vajont. A portare le istanze delle terre alte all’attenzione comunitaria è ora l’associazione Giovani&Futuro, che ha chiesto maggiore impegno per il territorio.

 

Presenti a Bruxelles nella giornata di oggi, lunedì 13 ottobre, erano infatti il presidente Luca Frescura e il vice presidente nazionale nonché sindaco di Danta di Cadore Thomas Menia Corbanese, che dichiarano: “Ringraziamo la presidente Metsola per la disponibilità e l’ascolto: è stato davvero emozionante per noi. Questa mattina siamo partiti alle 3:30 per essere qui e portare la voce del nostro territorio”.

 

Frescura e Menia Corbanese si sono recati nella capitale belga per la Settimana europea delle regioni e delle città, il più importante evento annuale dedicato alle politiche regionale e urbana. Durante questa manifestazione, che riunisce rappresentanti politici, funzionari, esperti e accademici di regioni e città da tutta Europa, vengono presentati esempi del ruolo chiave dei livelli locale e regionale per una governance europea efficace.

 

E un ruolo chiave non può che averlo anche la montagna. Un’esortazione in tal senso era arrivata recentemente da Confindustria Belluno Dolomiti, con la presidente Lorraine Berton che, in occasione della commemorazione della stessa Metsola per il 62esimo anniversario del Vajont, aveva chiesto nuovamente “una vera strategia europea alpina anche in vista della nuova programmazione in partenza nel 2027. Fino ad oggi non c'è stata una visione organica nei confronti della montagna: è l'ora di una svolta sia in termini di programmazione che di risorse” (Qui l’articolo).

 

A questo appello si aggiunge ora quello di Giovani&Futuro, che chiede di porre il rilancio della montagna tra le priorità. “Abbiamo chiesto alla presidente Metsola di ricordarsi della montagna. L’Unione Europea - ribadisce Frescura - deve mettere il futuro della montagna al centro delle politiche comunitarie, senza esitazioni, altrimenti rischiamo che sia troppo tardi. La presidente ha dimostrato grande attenzione e sensibilità e noi saremo qui fino a giovedì per incontrare commissari e tecnici, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti per il nostro territorio. Credo ci saranno importanti novità: come Giovani&Futuro siamo pronti a fare la nostra parte per aprire canali di dialogo significativi, poi toccherà agli amministratori locali fare squadra sui temi importanti per la nostra montagna”.

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