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Trento
02 aprile | 19:20

Campeggi e turismo open air in Trentino, da nicchia a pilastro del turismo provinciale: dall'estero oltre il 65% delle presenze. Poletti: “L'abusivismo resta una sfida"

Il settore del campeggio ha visto una crescita costante della domanda anche in Trentino diventando centrale nel sistema turistico. Secondo i dati di Faita è stato registrato un aumento del 19% di presenze per i campeggi di montagna e un aumento del 13% per quelli delle aree lacustri. Germania, Olanda e Austria si confermano le prime tre nazionalità di provenienza, seguite da Svizzera e Polonia

Campeggi e turismo open air in Trentino, da nicchia a pilastro del turismo provinciale

TRENTO. “L’open air non è più un segmento di nicchia, è un pilastro dell’economia turistica trentina. E per questo merita norme più semplici, iter autorizzativi snelli e regole che sappiano leggere l’evoluzione del mercato”. Usa queste parole Fabio Poletti, presidente di Faita Trentino, l'associazione che rappresenta i gestori di campeggio e l'ospitalità open air nella nostra provincia che is sono riuniti per fare un quadro della situazione e per analizzare i dati del 2024.

 

Un settore, quel del campeggio, che ha visto una crescita costante della domanda anche in Trentino diventando centrale nel sistema turistico provinciale. “Il mondo del campeggio ha dimostrato negli anni di essere dinamico, capace di rinnovarsi, investire e di offrire un'accoglienza di alta qualità. E oggi possiamo dire, senza dubbio, che il turismo open air non è affatto un segmento marginale, ma una componente strategica del nostro sistema turistico” ha spiegato l'assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni rilanciando la necessita di fare sistema: “Istituzioni, associazioni e operatori devono lavorare insieme per valorizzare un turismo che, oltre a creare occupazione e reddito, garantisce al Trentino di restare un territorio vivo, accogliente e capace di guardare al futuro senza paura” ha confermato l'assessore.

 

I dati presentati all'assemblea ordinaria di Faita confermano la crescita: nel 2024 i campeggi trentini hanno generato oltre 500 mila sessioni web dedicate sul portale visittrentino.info, con più di 700mila visualizzazioni di pagina e un incremento del 28% delle sessioni rispetto all’anno precedente.

 

Dal punto di vista dell’internazionalizzazione, il comparto conferma la propria forza: la clientela estera rappresenta oltre il 65% delle presenze complessive, con performance particolarmente positive nei mercati di riferimento: +19% di presenze per i campeggi di montagna e +13% per quelli delle aree lacustri. Germania, Olanda e Austria si confermano le prime tre nazionalità di provenienza, seguite da Svizzera e Polonia.

 

Importante anche l’azione istituzionale: nel 2024, grazie all’impegno di Faita e Confcommercio Trentino, è stata ottenuta l’eliminazione del “visto di corrispondenza” per le strutture ricettive, misura che semplifica in modo rilevante la gestione e gli investimenti delle imprese.

 

Il presidente Poletti non ha però nascosto le criticità: “Siamo una filiera esposta alle evoluzioni climatiche, ai cambiamenti normativi e alle incertezze economiche. La lotta all’abusivismo è ancora un tema irrisolto, così come la lentezza nell’attuazione delle norme semplificatorie o degli interventi per la sostenibilità vera, quella misurabile”.

 

Faita ha ribadito anche la necessità di continuare a lavorare sulla valorizzazione delle imprese open air trentine all’interno del sistema turistico provinciale, anche attraverso una maggiore integrazione con le altre componenti dell’offerta e un rafforzamento delle attività di co-marketing.

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