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Trento
20 gennaio | 19:18

Colf e badanti, in Trentino Alto Adige per le famiglie una spesa da 116 milioni in un anno: richieste in aumento, nel 2050 quasi 150 mila anziani con almeno 80 anni

L'evoluzione demografica e il progressivo invecchiamento della popolazione trentina continuano a richiedere una crescente assistenza alla persona, rendendo il settore del lavoro domestico cruciale per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle famiglie

Colf e badanti, in Trentino Alto Adige per le famiglie una spesa da 116 milioni in un anno

TRENTO. In un anno le famiglie in Trentino Alto Adige  hanno speso 116 milioni per la retribuzione dei lavoratori domestici. L'importo, che comprende stipendio, contributi e Tfr,  è contenuto nel 6° Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico  - analisi, statistiche, trend nazionali e locali, pubblicato da Domina - Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico.   

 

L'evoluzione demografica e il progressivo invecchiamento della popolazione trentina continuano a richiedere una crescente assistenza alla persona, rendendo il settore del lavoro domestico cruciale per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle famiglie. 

 

Dopo gli incrementi registrati nel biennio 2020-2021, considerati “fisiologici” a seguito delle misure di contenimento della pandemia, viene spiegato nel rapporto Domina, il lavoro domestico in Italia sembra rientrato in una dimensione più stabile. 

A livello nazionale il settore rimane caratterizzato da una forte presenza femminile (88,6%) e immigrata (68,9%), anche se negli ultimi anni è cresciuta la componente italiana. Tra gli stranieri, il gruppo più numeroso è quello dell’Est Europa, che rappresenta oltre un terzo dell’intero settore 

 

IL TRENTINO ALTO ADIGE

I lavoratori domestici regolari in Trentino Alto Adige sono 11.394 e rispetto al 2022 sono diminuiti del 7,8%. Le badanti (72,0%) sono presenti in numero notevolmente maggiore rispetto alle colf (28,0%). Anche le famiglie di datori di lavoro domestico sono diminuite del 7,4% (864) ed il 2,1% della popolazione è coinvolto nel lavoro domestico. 

 

Il 55,8% dei lavoratori domestici proviene dall’Est Europa, seguito dal 27,4% di italiani, con la netta prevalenza del genere femminile (95%).  L’età media del lavoratore domestico è di 53,6 anni. Oltre il 66% dei lavoratori ha lavorato meno di 50 settimane ed il 51,3% opera in convivenza. 

Per quanto riguarda la distribuzione nella Provincia Autonoma di Bolzano si registra il maggior numero di colf (52,6% ovvero 3,1 colf ogni 1.000 abitanti) e di badanti (53,3% ovvero 12,3 ogni 100 anziani). Mentre, nella Provincia Autonoma di Trento si registrano 2,8 colf ogni 1000 abitanti e 9,6 badanti ogni 100 anziani. 

 

Analizzando le previsioni demografiche del 2050 in Trentino Alto Adige, è probabile che il numero di badanti sarà destinato ad aumentare: ci saranno 147 mila anziani (con almeno 80 anni), quindi una variazione 2023/2050 del +94,5%. 

 

Dall’altra parte, la popolazione infantile (da 0 a 14 anni) conterà 156 mila individui, componente comunque maggiore rispetto agli anziani.  Il Trentino, inoltre,  è la regione che nel 2050 avrà la percentuale più elevata di bambini (13,6%), nettamente superiore a quella di anziani (12,7%). 

 

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