Trentino senza infermieri, "il ricambio generazionale è a rischio". L'allarme di Nursing Up: "La sanità sta invecchiando, servono più risorse economiche"
La popolazione infermieristica degli under 30 rappresenta appena il 12%, e un numero sempre maggiore di professionisti sanitari si colloca nella fascia dei 51-60 anni, con oltre 1000 pensionamenti di infermieri in Trentino nei prossimi anni, mancherà il ricambio generazionale

TRENTO. “Nei prossimi anni mancherà il ricambio generazionale per gli infermieri in Trentino”. A lanciare l'allarme è Cesare Hoffer del sindacato Nunsing Up. I dati parlano chiaro, è del tutto evidente che la nostra sanità sta invecchiando sempre più, con una crescita esponenziale dei pazienti sempre più anziani, cronici e fragili, così come invecchia la sua forza lavoro.
In particolare, la popolazione infermieristica degli under 30 rappresenta appena il 12%, e un numero sempre maggiore di professionisti sanitari si colloca nella fascia dei 51-60 anni, con oltre 1000 pensionamenti di infermieri in Trentino nei prossimi anni, mancherà il ricambio generazionale.
“L’assessore Tonina – spiega Hoffer - si è già espresso positivamente per stanziare nuovi fondi in assestamento di bilancio a favore di infermieri e professionisti sanitari, ora ci aspettiamo da Fugatti e dal resto della Giunta una forte presa di posizione ed un considerevole investimento economico”.
Diverse le criticità che sono state già più volte messe sul tavolo. Fra queste la differenza stipendiale con la sanità di Bolzano ha assunto ormai differenze enormi. “La nostra Provincia dispone delle risorse economiche necessarie e di un’autonomia speciale, spesso utilizzata in vari campi, ora deve essere dedicata alla valorizzazione delle professioni sanitarie del comparto, garantendo così al cittadino una miglior qualità assistenziale. La valorizzazione di infermieri, ostetriche, assistenti sanitari, terapisti riabilitazione e tecnici sanitari ormai non è più una scelta, ma una impellente necessità, senza di loro chiuderanno sempre più reparti e servizi e l’apertura delle case e ospedali di comunità diventerà sempre più difficoltosa. È necessario prevedere percorsi di carriera reali, riconoscere l’autonomia clinica, potenziare la formazione, garantire benessere organizzativo e conciliazione vita-lavoro” spiega in una nota Nursing Up.
Da qui le richieste del sindacato per attrarre e trattenere i professionisti sanitari, ormai allettati da contratti molto più vantaggiosi all’estero e altri territori. Si chiede di implementare le specifiche indennità professionali legate agli incarichi di funzione ed alla turnistica, di aumentare l’indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, una maggiorare la quota oraria delle prestazioni aggiuntive anche svolte per sopperire alla carenza di organico. Fra le richieste anche quella di assumere professionisti a tempo indeterminato anche per sostituire il personale assente a titolo temporaneo.
“Ora la Giunta provinciale agisca senza incertezze e tentennamenti – conclude Cesare Hoffer - i nostri professionisti sono allo ormai stremo ed in numero inadeguato, i cittadini meritano e si aspettano le migliori cure”.













