"Colpa di qualche aspirante Tarzan", vandali si arrampicano sul grande cuore di legno simbolo del lago e lo piegano: "E' stato rimosso, un grande dispiacere"
Lo sfogo del Best Ledro Camping: "Purtroppo alcuni maleducati e aspiranti Tarzan si sono arrampicati sulla scultura di legno che si è pericolosamente piegata: non sappiamo chi sia stato l'autore del gesto. Ma a quel punto è stato necessario rimuoverla per questioni di sicurezza"

LEDRO. Quel grande cuore di legno che dominava il lago era diventato rapidamente il simbolo di un intero territorio.
E così ora la sua assenza pesa, il suo "vuoto" riempie lo sguardo: manca un pezzo di bellezza al lago di Ledro dopo che la scultura di legno è stata rimossa.
"Per questioni di sicurezza - commenta affranta a il Dolomiti Veronica Trentini, che insieme ai suoi genitori Fabio e Laura sono titolari e gestori del Best Ledro Camping -; purtroppo troppi maleducati o aspiranti Tarzan si sono arrampicati sulla struttura che si è pericolosamente piegata. E' così che l'abbiamo trovata, non sappiamo neanche chi sia stato l'autore del gesto. Ma a quel punto è stato necessario toglierla direttamente. Un gesto che ci è costato tanto dispiacere, non lo nego, perché ormai quel cuore era diventato parte integrante del campeggio e del lago".
Una questione anche "personale", visto che l'autore del cuore (così come dell'apprezzata panchina gigante) è proprio il padre di Veronica, Fabio Trentini: "E' un'opera che ha realizzato a mano ormai 3 anni fa, era il febbraio 2022. Da allora abbelliva la parte superiore del campeggio, quella con vista lago ed è diventata meta di tantissime persone che la fotografavano e l'ammiravano, specialmente al tramonto e nelle belle giornate".
Ora però Fabio promette di mettersi presto al lavoro per produrre qualche altra creazione che possa almeno in parte sostituire quel cuore che già manca agli abitanti del posto, a turisti e campeggiatori: "Stiamo studiando già di poter fare qualcosa in quella zona, presto mio papà si metterà all'opera: ma credo che nel migliore dei casi avremo qualche novità non prima del 2026".
L'estate di quest'anno insomma al Lago di Ledro finirà "con il cuore spezzato": in attesa di un nuovo inizio, frutto della creatività e della passione di una famiglia che ama il suo lago e il suo territorio.














