Crolli e frane sui ghiacciai (VIDEO), paura in alta quota: "Effetto del grande caldo: massima prudenza anche in aree considerate tradizionalmente sicure"
L'allarme arriva dal massiccio del Monte Bianco dove l’aumento delle temperature non solo accelera la fusione dei ghiacci, ma destabilizza anche le rocce sottostanti aumentando il rischio di frane e valanghe

MONTE BIANCO. Un giugno di alte temperature sta creando condizioni di estrema pericolosità nelle zone di alta montagna: a lanciare il grido d'allarme è direttamente Ludovic Ravanel, direttore di ricerca del Cnrs e geomorfologo.
Ravanel ha realizzato un video che testimonia, nella giornata del 18 giugno, la situazione sulla parete nord della Tour Ronde sul massiccio del Monte Bianco al confine tra Francia e Italia dove si è verificato un importante crollo di rocce e neve.
Il video evidenzia come il ritiro del manto di ghiaccio e il degrado del permafrost, causati dal riscaldamento globale, stiano rendendo instabili aree montane tradizionalmente sicure.
Fondamentale, ribadisce il direttore, segnalare tramite i canali ufficiali questi fenomeni: un appello insomma rivolo a chiunque assista a eventi simili.
L’aumento delle temperature, viene spiegato dagli esperti, non solo accelera la fusione dei ghiacci, ma destabilizza le rocce sottostanti, aumentando il rischio di frane e valanghe: una minaccia crescente per alpinisti ed escursionisti.
L’appello, ancora una volta, è chiaro: massima prudenza in montagna.












