Da periferie a centri educanti: con 'Fuoricentro' cinque territori del Trentino riscrivono la sfida alla solitudine e alla povertà educativa
L'evento conclusivo online sarà il 13 giugno 2025 dalle 10 alle 13 e saranno presentati i risultati di questa importante esperienza. Il progetto ha coinvolto per 2 anni 5 territori trentini e 38 partner (Valsugana, Tesino, Paganella, Val di Sole, Val di Non e Val di Fassa) nella costruzione condivisa di “Comunità Educanti”, un patto tra adulti a vantaggio di bambini/e e ragazzi/e, a rischio di povertà educativa

TRENTO. Quando la solitudine diventa una delle sfide più silenziose della nostra società, c'è chi risponde costruendo comunità. Si conclude con successo "Fuoricentro: una comunità che EDUca", il progetto che ha dimostrato come cinque territori trentini possano sperimentare pratiche condivise per trasformarsi in vere e proprie comunità educanti, dove il futuro dei e delle più giovani diventa responsabilità condivisa e ogni periferia può diventare centro.
Il progetto ha coinvolto per 2 anni 5 territori trentini e 38 partner (Valsugana, Tesino, Paganella, Val di Sole, Val di Non e Val di Fassa) nella costruzione condivisa di “Comunità Educanti”, un patto tra adulti a vantaggio di bambini/e e ragazzi/e, a rischio di povertà educativa.
L'evento conclusivo online sarà il 13 giugno 2025 dalle 10 alle 13 e saranno presentati i risultati di questa importante esperienza.
Un modello innovativo
In un'epoca di iperconnessione digitale ma crescente isolamento emotivo ed individualismo Fuoricentro ha rappresentato una risposta concreta alla frammentazione sociale ed educativa.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, CSV Trentino e la Provincia Autonoma di Trento con i Servizi Istruzione e Politiche Sociali, e sostenuto dall'Impresa Sociale Con i Bambini, ha creato una rete vibrante di 38 partner nei territori di Val di Fassa, Valsugana e Tesino, Paganella, Val di Non e Val di Sole.
I risultati: cinque patti educativi territoriali
“In una terra già ricca di relazioni, Fuoricentro ha infuso il nutrimento che serviva per farle crescere ancora più belle” ha affermato Cipriana Tomaselli referente territoriale della Val di Fassa.
L'intuizione rivoluzionaria di Fuoricentro è stata trasformare l'educazione da responsabilità di pochi a missione di un'intera comunità. La stesura partecipata dei patti educativi territoriali, obiettivo finale del progetto e che ha portato al loro aggancio alle politiche sociali d’area, ha ridefinito il rapporto tra scuola e territorio, creando alleanze concrete che vedono scuola, servizi delle politiche sociali e terzo settore diventare luoghi di crescita e apprendimento.
“Il lavoro compiuto dentro Progetto Fuori Centro ci ha permesso di suggellare alleanze forti sul territorio definendo il concetto di "responsabilità condivisa" degli adulti significativi. Abbiamo così costituito il Tavolo dell'educare in cui ciascuno è soggetto attivo” ha affermato Cristina Dolzan referente territoriale della Paganella.
Il progetto ha lavorato su due fronti complementari: valorizzare il capitale psicologico dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 14 anni, aiutandoli a scoprire i propri talenti, e contemporaneamente animare le comunità locali perché possano diventare terreno fertile per la crescita di questi talenti.
"Il Progetto Fuoricentro ha portato sul nostro territorio l’opportunità di ampliare una visione condivisa sul tema del “fare comunità”, nell’ottica di promuovere il benessere delle nuove generazioni. In particolare si è operato con tutti gli istituti comprensivi di scuola primaria e secondaria di primo grado, siglando un Patto per il benessere digitale, sottoscritto dalla Comunità Valsugana e Tesino anche per tutti e 18 i Comuni del territorio", ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali, giovanili e famigliari della Comunità Valsugana e Tesino, Daniela Campestrin.
Un'esperienza ricca e multiforme
Tra le altre attività in questi anni sono stati realizzati: Laboratori nelle scuole focalizzati sull'orientamento al futuro (realizzati da Servizio Istruzione PAT) e sull'acquisizione di competenze di progettazione attraverso il gioco (realizzati da School Raising); Workshop esplorativi sul concetto del tempo (realizzati da Consolida ed Impact Hub); Attività per famiglie come laboratori sportivi e artistici (realizzati da UISP, Mart); Percorsi dedicati all'uso consapevole dei dispositivi digitali (realizzati da Neuroimpronta); Formazioni "su misura" per i gruppi di lavoro territoriali (realizzati da CSV, Servizio Istruzione PAT, Fondazione De Marchi).
"Fuoricentro ha messo al centro le comunità territoriali offrendo loro occasioni formative per acquisire le competenze utili a diventare luoghi educanti, capaci di trovare dal basso e insieme le soluzioni più adatte ai propri bisogni", ha spiegato Giulia Cutello, coordinatrice del progetto.
L'evento conclusivo
Il percorso di Fuoricentro si concluderà con un evento online il 13 giugno 2025, dalle 10 alle 13, aperto a chiunque sia interessato ai temi delle comunità educanti e della lotta alla povertà educativa.
La prima parte (10 -11:50) - "Non si smette mai di imparare" vedrà la partecipazione di esperti ed esperte nazionali: Monica Pratesi (Unipi), Franca Maino (Università Milano), Jose Mangione (Indire), Andrea Morniroli (Cooperativa Dedalus), Annamaria Palmieri (Dirigente scolastica).
Seconda parte (11:50-13) - "L'esperienza di Fuoricentro" con la presentazione del Manifesto delle comunità educanti e dibattito con le referenti dei territori protagonisti.
Per partecipare c'è l'iscrizione obbligatoria all'evento conclusivo: https://forms.gle/BXuJeh2FihSJwgis6. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il dito: https://www.fovoltn.it/fuoricentro/


















