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| 18 mag 2025 | 10:31

"Ddl che cancella la tutela della fauna e consegna la natura ai cacciatori", le associazioni contro il Governo Meloni: "Atto di arroganza che calpesta la costituzione"

Il Governo si appresta a presentare un disegno di legge che stravolgerà la legge per la protezione della fauna selvatica. Il duro commento di Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf: "La devastante riforma governativa, elaborata sotto dettatura delle frange più estreme dell’associazionismo venatorio, senza alcuna condivisione col mondo ambientalista, presenta elementi di incostituzionalità e contrasta con le direttive europee"

"Ddl che cancella la tutela della fauna e consegna la natura ai cacciatori"
di Redazione

TRENTO. Un disegno di legge "che cancellerà la tutela della fauna, consegnando la natura ai cacciatori": l'allarme arriva direttamente dalle associazioni Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf che in modo congiunto spiegano di essere venute a conoscenza del contenuto del ddl "che circola in ambienti venatori e che il Governo è intenzionato a presentare forse già nel prossimo Consiglio dei Ministri per poi mandarlo al Parlamento" (QUI L'INTERVENTO DI EUROPA VERDE).

 

Ma quali i punti salienti di questa riforma che le associazioni definiscono un "inaccettabile atto di arroganza che calpesta la costituzione e limita la libertà e i diritti di tutti, aprendo a inaudite forme di violenza sugli animali"?

 

L'elenco di quelli che vengono definiti "i principali orrori" è lungo e viene commentato nella nota diffusa: si va dalla ridefinizione della caccia da attività ludica a pratica che per legge concorre alla tutela della biodiversità e dell'ecosistema all'estensione delle aree cacciabili "riducendo e in alcuni casi azzerando i divieti". Ma anche, tra gli altri, la riapertura degli impianti di cattura dei richiami vivi, con "le specie che possono essere catturate che passano da 7 a 47 milioni", e l'autorizzazione alla caccia nelle spiagge e nelle aree demaniali. E poi "l'aumento dei periodi di caccia", le "gare di caccia con cani e fucili consentite anche di notte e nei periodi di nidificazione" e la libertà di cacciare nelle aree private "senza regole". Previsto inoltre l'aumento delle specie cacciabili "da parte della politica senza alcuna verifica preventiva scientifica" (QUI ELENCO COMPLETO).

 

"Si tratta di un testo intriso di ideologia ed estremismo filo-venatorio che di fatto regala ai cacciatori la fauna selvatica e le aree naturali che la Costituzione riconosce come patrimonio di tutti e delle future generazioni, facendosi beffe della scienza e dei diritti dei cittadini" sottolineano le associazioni, specificando: "La devastante riforma governativa, elaborata sotto dettatura delle frange più estreme dell’associazionismo venatorio, senza alcuna condivisione col mondo ambientalista, presenta elementi di palese incostituzionalità e contrasta con le direttive europee in materia".

 

Poi la stoccata, con Enpa, Lac, Lav, Lipu e Wwf che rimarcano come "evidentemente tutto questo non sembra interessare chi ci governa" e che "accontentare un proprio elettorato di riferimento vale l’uccisione indiscriminata di centinaia di milioni di animali, la privatizzazione della natura e nuove procedure di infrazione che tanto non pagheranno né i ministri né i cacciatori, ma tutti i cittadini italiani".

 

Il Governo Meloni, scrivono le associazioni, fin dall’inizio dell’attuale legislatura "si è dimostrato ossessionato dai consensi venatori" portando il Parlamento ad emanare decine di provvedimenti atti a scardinare progressivamente le tutele della fauna selvatica. "Non soddisfatti – prosegue la nota – ora si accingono ad una misura drastica, cercando di far passare sotto silenzio un progetto che va contro le regole europee, gli animali, ma anche contro le persone, la loro sicurezza, la libertà di fruire delle aree protette, i sentimenti e la cultura ma anche lo sviluppo economico di questo Paese".

 

Ad essere sottolineato è come ci si trovi di fronte "ad un punto di non ritorno" e come "chi voterà a favore di questa riforma sarà responsabile del peggior attacco mai inflitto alla fauna selvatica". E poi l'appello: "Ci attendiamo una forte risposta da tutte le forze di opposizione e chiediamo ai parlamentari della maggioranza di fermare questo scempio".

 

Infine viene specificato come le Associazioni faranno tutto il possibile per impedire che "questo scempio" diventi legge. "Per questo - conclude la nota diffusa - chiamiamo a raccolta tutti coloro che amano la natura e sentono la responsabilità di difenderla da questi attacchi: associazioni, comitati, mondo scientifico e culturale, imprese, cittadini. La fauna e la natura che la ospita non sono il giocattolo dei cacciatori, non sono la merce di scambio tra politici e le lobby di cacciatori e di produttori di armi. Sono un bene comune che appartiene a tutte e tutti".

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