Egato, pugno duro della Provincia che diffida i Comuni "mancanti": "Hanno 30 giorni di tempo per approvare la convenzione". Nominato il commissario
La giunta provinciale nomina Marco Viola commissario dell'Egato, il consorzio territoriale per il coordinamento delle funzioni e le attività connesse al ciclo dei rifiuti, e "minaccia" i Comuni che non hanno ancora approvato la convenzione

TRENTO. È Marco Viola, già dirigente della Provincia autonoma di Trento, il commissario ad acta nominato dalla Giunta provinciale di Trento con provvedimento presentato dall’assessore enti locali Giulia Zanotelli, con il compito di adempiere all’approvazione e adesione obbligatoria all’Egato Trentino con riferimento ai Comuni di Capriana, Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Imer, Panchià, Scurelle, Tesero, Valfloriana e Ziano di Fiemme, nonché per la Comunità territoriale della Valle di Fiemme.
Ma la Provincia su questo tema, oggetto peraltro di numerose polemiche e dibattiti, non va per il sottile: con un altro provvedimento la Giunta ha inviato una diffida ai Comuni di Castel Ivano, Fiavè, Lavis, Ossana, Pellizzano, Vallelaghi e Vermiglio che hanno tempo 30 giorni per approvare la convenzione sull’Egato.
Queste le decisioni dell’esecutivo che interessano l’Egato, ovvero il consorzio pubblico che coinvolge l’Amministrazione provinciale, i Comuni e le Comunità di valle per il coordinamento delle funzioni e le attività connesse al ciclo dei rifiuti, compresa la progettazione dell’impianto di chiusura del ciclo.













