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| 14 lug 2025 | 19:04

Esercito, la Brigata Alpina Julia sperimenta la "Bolla Tattica" con droni e sistemi avanzati: ecco di cosa si tratta

All'esercitazione ha partecipato anche il 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento, impiegati per la prima volta innovativi sistemi all’interno di unità come gli Alpini e i Paracadutisti

Esercito, la Brigata Alpina Julia sperimenta la "Bolla Tattica" con droni e sistemi avanzati: ecco di cosa si tratta
di Redazione

CAPO TEULADA. Si è conclusa al poligono militare di Capo Teulada in Sardegna, l’esercitazione, a cui ha partecipato anche il 2° reggimento genio guastatori di Trento, in cui è stata sperimentata la “Bolla Tattica”.

 

Di che cosa si tratta? Di un’architettura, viene spiegato, di sistemi e piattaforme tra loro complementari, interconnessi e integrati digitalmente, che permette di espandere le capacità terrestre in tutti i domini e le dimensioni del campo di battaglia, sfruttando l’ambiente cibernetico, i sistemi di comunicazione satellitare e lo spettro elettromagnetico.

La sperimentazione, condotta e coordinata dal Comando per la Validazione e l’Innovazione dell’Esercito e sotto la guida del Comandante, Generale di Corpo d’Armata, Francesco Olla, ha coinvolto la Brigata Alpina “Julia” e la Brigata Paracadutisti “Folgore”, unitamente agli assetti specialistici forniti dal 9° Reggimento Sicurezza Cibernetica “Rombo”, dal 41° Reggimento Imint “Cordenons”, dall’11° Reggimento Trasmissioni e dal Comfose.

 

Venendo ai dettagli dell'esercitazione, dopo una fase di formazione dedicata al personale e una pianificazione mirata, condotta dal Comvie, l’attività ha consentito di impiegare per la prima volta a livello nazionale questi sistemi all’interno di unità di fanteria leggera, quali gli Alpini e i Paracadutisti.

Nel corso delle varie sessioni di verifica, spiega l'Esercito Italiano, sono stati testati sistemi a pilotaggio remoto, tra cui droni quadricotteri tipo “Parrot” e piattaforme ad ala fissa a decollo verticale come “Radon” e “Xenon”, insieme a moderni sistemi di comando e controllo.

 

L’obiettivo principale? Validare l’impiego operativo di queste tecnologie, sviluppare procedimenti tecnico-tattici all’interno di scenari realistici, realizzati attraverso i sistemi di simulazione presenti al poligono, e aumentare la capacità di osservazione, comunicazione e reazione sul campo.

 

“La Bolla Tattica si conferma pertanto una tappa fondamentale – conclude la nota diffusa – verso un Esercito moderno, digitale e interconnesso, pronto ad affrontare con efficacia gli scenari futuri”.

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