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Belluno
20 giugno | 10:22

Frana in Cadore, procedono i lavori di ripristino (FOTO): rimossi 6mila metri cubi di materiale. “Grazie ai volontari: senza di loro tante cose non potrebbero essere fatte”

Proseguono i lavori di pulizia e rimozione dei materiali, anche dai due vasconi posti a monte dell'abitato, che a seguito della frana di domenica notte hanno invaso l’abitato di Cancia e bloccato la circolazione stradale sull’Alemagna. Salvo imprevisti, il consigliere Massimo Bortoluzzi comunica che si riuscirà a pulire completamente i due invasi in circa 12 giorni

Frana in Cadore, procedono i lavori di ripristino: rimossi 6mila metri cubi di materiale

BORCA DI CADORE. "Proseguono a pieno ritmo i lavori di pulizia e di rimozione dei materiali, anche dai due vasconi posti a monte dell'abitato. Se non ci saranno intoppi o nuovi ritardi causati dalle condizioni metereologiche, la previsione è di riuscire a pulire completamente i due invasi nell'arco di una dozzina di giorni” afferma Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato a difesa del suolo e protezione civile ieri in sopralluogo sulla frana di Cancia.


Ad oggi sono stati rimossi circa 5/6 mila metri cubi di materiale e sono molti i volontari al lavoro (circa una sessantina ieri e altrettanti ne sono previsti per oggi). Nella giornata odierna, inoltre, sono in programma le operazioni di brillamento dei grossi massi posti in alto rispetto alla frazione di Cancia e un sopralluogo di Nicola Casagli, docente di Geologia applicata e presidente del Centro per la protezione civile dell’Università di Firenze.


Nel frattempo, alcuni abitanti si preparano a lasciare le proprie abitazioni, dopo essere rimasti intrappolati in casa a seguito della frana di domenica notte. Nell’area si erano registrati 63 mm di pioggia in circa due ore e, su una colata stimata di circa 60-70 mila metri cubi, le opere di contenimento realizzate negli anni ne hanno intercettati dai 40 ai 50 mila.


“Nel mentre - continua Bortoluzzi - la statale di Alemagna è stata riaperta al traffico ed è stato attivato il sistema di monitoraggio h24 sul fronte della frana: in caso di movimenti, un semaforo bloccherà nuovamente la circolazione stradale. Un grazie sincero a tutti coloro che si stanno adoperando a vario titolo in questi giorni, in particolare ai molti volontari, provenienti anche da fuori provincia: senza di loro tante cose non potrebbero essere fatte”. Ieri erano infatti presenti anche i volontari di protezione civile dell’Associazione nazionale Alpini di Treviso e Padova, oltre a un gruppo da Montebelluna.

 

 

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