"Grazie alle Olimpiadi riapre la galleria, in un anno conclusa un'opera ferma da mezzo secolo", il sindaco: "Ecco come i Giochi possono migliorare la vita dei cittadini"
L’opera era ferma dal 1987. Remo Galli, sindaco di Livigno: "Chissà in che cassetto della burocrazia italiana è stata dimenticata per decenni: senza il contributo delle Olimpiadi, probabilmente sarebbe rimasta là in quel cassetto per molti altri anni ancora"

LIVIGNO. Il recupero di una galleria rimasta incompiuta per quasi 50 anni sul passo del Foscagno diventa un prezioso simbolo che "rappresenta perfettamente l'impatto positivo delle Olimpiadi".
A dirlo è il sindaco di Livigno Remo Galli: "Apparentemente l’opera non resterà sicuramente nella storia olimpica: non è una tac pubblica o la riqualificazione della casa della sanità, non è un garage che permetterà di eliminare le auto dalla piana, ma rappresenta tutto ciò che di buono portano i Giochi sul nostro territorio".
"Quando ero bambino - racconta Galli -, non riuscivo a comprendere perché si lasciasse una galleria incompiuta. Ogni anno in estate pensavo: 'Adesso finirà'. E invece nulla. Qualche anno fa avevo anche chiesto ad Anas la possibilità di acquistarla come Comune, per ricavarne un magazzino o un garage, ma purtroppo le normative non lo hanno permesso".
Con l'arrivo delle Olimpiadi Milano Cortina, la svolta: "E' bastato un anno per fare quello che non si è fatto in 50 anni. Chissà in che cassetto della burocrazia italiana è stata dimenticata per decenni: senza il contributo delle Olimpiadi, probabilmente sarebbe rimasta là in quel cassetto per molti altri anni ancora".
Sul passo del Foscagno sono stati programmati e svolti anche molti altri interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture tra consolidamento delle gallerie esistenti, asfaltature e anche l’allargamento di un tratto di strada molto stretto (lavori il prossimo anno).
"Oggi, grazie a questo lavoro, chiudiamo una storia di abbandono e degrado - conclude il sindaco di Livigno -. Le Olimpiadi non sono solo una celebrazione dello sport e di valori olimpici, ma anche un’opportunità per migliorare la qualità della vita di noi cittadini. Desidero quindi ringraziare Anas per l’impegno preso nel chiudere questa vicenda. Hanno rispettato gli impegni, non era scontato".












