Materiale non compatto trovato durante gli scavi della galleria: salta il cronoprogramma e la tangenziale non sarà pronta in tempo utile per le Olimpiadi
A comunicarlo è stata Stefania Stoppani di Tirano della provincia di Sondrio, dopo il sopralluogo effettuato dal commissario straordinario e dai vertici di Anas. "A causa della presenza di materiale non compatto e di scadenti caratteristiche geomeccaniche, è stato necessario ricalibrare la profondità degli avanzamenti e attivare i sistemi di monitoraggio per tutelare le maestranze. Le fasi esecutive di conseguenza si sono rallentate" scrive Anas in una nota ufficiale. Sarà un problema per tutta la Valtellina

TIRANO. Sarà un problema non da poco, non solamente per Tirano, ma per l'intera Valtellina. La tangenziale non sarà aperta in tempo utile per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, che prenderanno il via all'inizio di febbraio del prossimo anni.
A comunicarlo è stata Stefania Stoppani, la sindaca del popoloso comune di quasi 10mila abitanti della provincia di Sondrio, dopo il sopralluogo effettuato in settimana dal commissario straordinario e dai vertici di Anas, a cui hanno partecipato anche il prefetto di Sondrio Anna Pavone e l'assessore regionale agli enti locali e montagna Massimo Sertori.
Anas ha spiegato, tramite una nota ufficiale, che "proseguono gli scavi della galleria naturale Il Dosso: a oggi l'avanzamento in sotterraneo è di circa 918 metri rispetto ai 978 metri di lunghezza del tunnel. Durante lo scavo e la posa del rivestimento, a causa della presenza di materiale non compatto e di scadenti caratteristiche geomeccaniche, è stato necessario ricalibrare la profondità degli avanzamenti e attivare i sistemi di monitoraggio per tutelare le maestranze. Le fasi esecutive di conseguenza si sono rallentate". Anas, in collaborazione con l'impresa, "sta comunque procedendo con impegno massimo e notevoli sforzi produttivi".
Il timore che i lavori non sarebbero stati completati in tempo era dunque più che fondato: la nota di Anas riguardo alla galleria fuga adesso ogni dubbio. E bisognerà immediatamente correre ai ripari e studiare un piano "B", visto che nel periodo olimpico il traffico aumenterà inevitabilmente in maniera esponenziale.
Se Colico, Morbegno e Sondrio possono considerarsi "a posto" e il flusso più intenso di traffico non dovrebbe rendere "impossibile" la viabilità, Tirano rischia adesso di veder confluire tutti i mezzi all'interno del centro abitato con una "pressione" che rischia seriamente di diventare insostenibile per il comune valtellinese.












