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Trento
16 settembre | 12:42

Idrocarburi nel giardino di nido e materna, 227 mila euro per la bonifica. "Ma se per il Comune non c’era alcun rischio, perché un intervento così radicale?"

A Cristo Re finanziata la bonifica del giardino: verrà rimosso e sostituito uno strato di 30 centimetri di terra insieme a piante e siepi in un’area di 860 metri quadri. Costo dell’intervento, 227 mila euro. Generazione Trento: "Due anni fa l’amministrazione comunale rassicurava genitori e cittadini. Se davvero non c’era alcun rischio, perché oggi si rende necessaria una bonifica così radicale?"

Idrocarburi nel giardino di nido e materna, 227 mila euro per la bonifica
di Redazione

TRENTO. È stato approvato l’intervento di bonifica dell’area in via Senesi 3 che ospita la scuola dell’infanzia Piccolo Principe e l’asilo nido Orsetto Pandi attualmente in fase di ricostruzione e ampliamento nell’ambito dei finanziamenti Pnrr. L’intervento, che ha un costo di 227 mila euro, è previsto all’inizio del prossimo anno e terrà conto dell’attività scolastica della scuola dell’infanzia Piccolo Principe

 

Questo quanto comunicato ieri, lunedì 15 settembre, dal Comune di Trento che annunciava l'imminente avvio dei lavori: l’intervento prevede la sostituzione di uno strato di terreno di circa 30 centimetri dove era stata rilevata la presenza di contaminanti in concentrazioni superiori alla soglia di rischio. Il terreno rimosso verrà smaltito nei centri di recupero e sostituito con materiale idoneo. 

 

Nelle aree di intervento, della superficie complessiva di circa 860 metri quadri, è inoltre prevista la sostituzione di piante e siepi, il rifacimento dell’impianto di irrigazione e degli arredi esterni come le recinzioni e le aree gioco.

 

Fin dalle prime fasi di indagine - sottolinea il Comune - sono state immediatamente eseguite anche le analisi sullo strato di terreno più superficiale (20-30 centimetri) in modo da stabilire le eventuali misure necessarie a garantire la fruibilità delle aree da parte dei bambini. Questo strato è risultato generalmente esente dalla presenza di concentrazioni superiori alle soglie, salvo per alcuni campioni riferiti ad aree attualmente di cantiere o comunque non raggiungibili dai bambini della scuola dell’infanzia.

 

Le indagini hanno evidenziato superamenti per le sostanze appartenenti alla classe degli idrocarburi policiclici aromatici. Vista la posizione del sito sono stati inoltre condotti approfondimenti estendendo la ricerca dei contaminanti anche agli idrocarburi aromatici caratteristici delle contaminazioni del Sin (Sito di interesse nazionale) di Trento nord: in generale tutte le analisi hanno escluso legami con i contaminanti caratteristici del Sin.

 

Le conclusioni dell’analisi di rischio indicano la necessità di intervenire in corrispondenza dei punti dove sono stati riscontrati superamenti per evitare il potenziale rischio connesso con l’ingestione o con il contatto dermico con il terreno che presenta superamenti dei valori.

 

GENERAZIONE TRENTO: "I CITTADINI MERITANO CHIAREZZA". 

 

Ma c'è chi di fronte a questa iniziativa del Comune di Trento ha reagito con scetticismo. "Due anni fa - ricorda in una nota stampa Generazione Trento - a seguito del rinvenimento di idrocarburi nel giardino dell’asilo Piccolo Principe e del nido Orsetto Pandi, l’amministrazione comunale rassicurava genitori e cittadini: 'Nessun pericolo per i bambini, massima sicurezza garantita'. Oggi, a distanza di due anni, la notizia è che lo stesso Comune stanzia 227 mila euro per un intervento di bonifica che prevede la rimozione di circa 30 centimetri di terreno su 860 metri quadrati di giardino, la sostituzione del suolo contaminato e il rifacimento di recinzioni, arredi e piantumazioni".

 

Per Generazione Trento questa decisione solleva domande precise: "Se davvero non c’era alcun rischio, perché oggi si rende necessaria una bonifica così radicale? Oppure i problemi erano già noti e si è scelto di minimizzarli per non allarmare la cittadinanza?". 

 

"Qualunque sia la risposta, resta una certezza: ai cittadini non è stata fornita un’informazione completa e trasparente. Chiediamo - conclude la nota - che vengano resi pubblici tutti i dati delle analisi, che siano chiarite le ragioni di questo radicale cambiamento di posizione e che in futuro non si scelga la strada della rassicurazione facile, ma quella della verità tempestiva e trasparente". 

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