IL VIDEO. Il trasporto eccezionale delle casette per il villaggio olimpico che sfiorano le abitazioni tra curve a gomito e complesse manovre
Il 7 marzo la consegna delle prime 4 casette. Alla fine saranno 377 e sono definite ''mobile home''. A giudicare dal video niente di più vero
CORTINA. A Cortina d’Ampezzo, sono state consegnate la scorsa settimana le prime 4 casette del Villaggio olimpico e paralimpico alla presenza del Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Le 377, informa Simico con un comunicato, "mobile home" che ospiteranno i 1.400 atleti dei Giochi Milano Cortina 2026 sono al 100% Made in Italy. E che siano ''mobile home'' lo dimostrano i video che circolano in rete del loro trasporto su autoarticolati e autotreni. Le casette sfilano sull'Alemagna una dietro l'altra, di notte, sfiorando i palazzi.
Una volta raggiunta la conca ampezzana vengono posizionate in località Fiames. "Il progetto - continua il comunicato di Simco che spiegava delle casette - si basa su un approccio circolare, impiegando materiali riciclabili e certificati FSC, un isolamento ottimizzato e finiture eco-friendly. Le mobile home sono inoltre dotate di certificazione EPD (Environmental Product Declaration), attestando un ciclo di vita studiato per minimizzare l’impatto ambientale e garantire trasparenza nei processi produttivi. Il design segue i principi dell’architettura sostenibile, con una configurazione pensata per essere riutilizzata al termine dei Giochi, assicurando che le strutture possano avere una seconda vita in altri contesti, riducendo gli sprechi e massimizzando l’efficienza delle risorse impiegate".
Con le seguenti parole è intervenuto anche il Commissario e AD, Arch. Fabio Saldini: "Grande attenzione è stata riservata all’accessibilità per gli atleti paralimpici, assicurando ambienti fruibili e confortevoli per tutti, con il 50% delle casette universalmente accessibili rispetto al 25 richiesto originariamente. È per noi motivo di orgoglio e soddisfazione, oggi, in concomitanza con il meno un anno alle Paralimpiadi, alla presenza del Ministro per lo Sport Abodi, vedere un’altra opera delle 94 del Piano olimpico prendere forma".












