Iniziata la 28esima edizione del Religion Today Film Festival, focus su Gaza con la proiezione di “Yalla Parkour” di Areeb Zuaiter
La rassegna quest’anno racconterà al pubblico il profondo rapporto tra sport e spiritualità, strizzando l’occhio alle Olimpiadi di Milano – Cortina, con la partecipazione di numerosi sportivi e sportive di massimo livello

TRENTO. Si è alzato il sipario sulla 28esima edizione di Religion Today Film Festival, che si terrà a Trento fino al 24 settembre. La rassegna cinematografica internazionale porterà più di 70 film provenienti da tutto il mondo, e racconterà al pubblico il profondo rapporto tra sport, spiritualità e inclusione, strizzando l’occhio alle Olimpiadi di Milano – Cortina che sono sempre più vicine.
Dopo aver presentato ieri sera, alle Gallerie di Piedicastello, il film “A passo d’oro” di Lia e Alberto Beltrami, che racconta la vittoria del trentino Francesco Nones, ex fondista e medaglia d’oro nella 30 chilometri ai X Giochi olimpici invernali di Grenoble del 1968, inizieranno questa sera (18 settembre) le proiezioni al Cinema Modena.
Questa sera a partire dalle 17.00, Religion Today, ha scelto di dedicare un focus particolare alla Palestina, con la prima proiezione al Cinema Modena del film – documentario “Yalla Parkour”, di Areeb Zuaiter, in cui sport, resistenza e appartenenza si incontrano a Gaza, dove la regista racconta di un giovane atleta di parkour gazawi; saranno presenti in sala alcuni dei protagonisti.
"Ieri ho ricevuto un video messaggio da Ahmed Matar, attore protagonista di Yalla Parkour - racconta Andrea Morghen, direttore artistico di Religion Today - nel messaggio non c’erano parole di odio ma solo un grido di libertà per la sua terra e il suo popolo. Ad Ahmed e ai ragazzi del Gaza Parkour team voglio dire che il festival é loro vicino in questo momento tragico e che continueremo a dare voce ai popoli oppressi e alle vittime civili di tutte le guerre e a lavorare incessantemente affinché la cultura possa essere veicolo di messaggi di pace e promotrice dei diritti umani".
Oltre alle tante proiezioni in programma, l’anima del Festival sarà in Piazza Fiera, con l’installazione della “Tenda di Abramo”, dove si terranno masterclass con artisti e ospiti internazionali, interviste e presentazioni di libri e aperitivi “medagliati” aperti al pubblico.














