Sport olimpico e paralimpico, a Trento due mostre che aprono nuovi orizzonti: "Guardiamo oltre le gare e le performance: ci sono persone, emozioni, scienza e cultura"
A Trento aperte le mostre "Competition" alle Gallerie di Piedicastello e "Oltre il Traguardo" al Muse: due esposizioni temporanee ad ingresso gratuito che portano dietro le quinte del mondo dello sport olimpico e paralimpico tra emozioni, scienza e cultura

TRENTO. Le Olimpiadi e lo sport non sono solo competizione, adrenalina e medaglie: quando vengono vissuti in prima persona e quando vengono osservati dalla giusta angolazione, si scopre come dietro le quinte delle performance, dietro l’immagine del gesto atletico e della gara, ci sia molto di più. Ci sono persone, storie, emozioni. Perfino scienza e cultura.
A raccontare tutto questo e molto altro a Trento proprio nel periodo di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, massime espressioni dello sport mondiale, sono arrivate due mostre particolarmente potenti nel loro messaggio: perché nello sport, olimpico e paralimpico, ti fanno entrare in maniere inaspettate e coinvolgenti, interattive e tecnologiche. Due esposizioni gratuite e accessibili, una alle Gallerie di Piedicastello e l’altra al Muse, contenute nel progetto di sistema “Combinazioni_caratteri sportivi,". ideato e promosso dall’assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento.
“COMPETITION”.
Lo spazio delle Gallerie di Piedicastello ospita, e lo farà fino al 6 gennaio 2027, una grande mostra sulle emozioni di atleti e atlete e sulla storia dello sport olimpico e paralimpico, per comprendere cosa si prova nei momenti chiave della competizione.
È questo il cuore di “Competition”, terza tappa del progetto triennale Anelli di Congiunzione: la mostra è curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dalla Provincia autonoma di Trento, con la partnership culturale del Museo Olimpico e in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, nell’ambito dell’Olimpiade culturale.
“Un esempio di mostra interattiva e moderna ripreso e celebrato anche dai canali ufficiali del Museo Olimpico di Losanna – racconta con orgoglio il direttore del Museo Storico di Trento Giuseppe Ferrandi -; in questa edizione, questa ‘terza tappa’, siamo entrati nella dimensione psicologico-emozionale della competizione, una componente fondamentale per ciascun atleta. L’aspetto mentale ha un impatto significativo, prima durante e dopo la gara o l’attività sportiva: motivazioni, stress, emozioni positive e negative. Tutte queste componenti le abbiamo messe in luce in una mostra che vuole stimolare nel visitatore curiosità e partecipazione attiva, visto che la galleria è caratterizzata come uno spazio immersivo ed esperienziale”.

Ampio spazio all’interno della mostra a ingresso libero e gratuito viene dedicato anche al mondo paralimpico: “E anche in questo caso non ci limitiamo ad un racconto ‘freddo’ della storia delle discipline sportive, ma portiamo i visitatori a confrontarsi con le storie straordinarie dei tanti uomini e donne che hanno reso realtà questo genere di competizioni abbattendo barriere fisiche e sociali, andando contro i pregiudizi e gli stereotipi. Una rappresentazione che non è leggera, ma in cui emergono anche risvolti politici e sociali, conflitti, le contraddizioni tra la retorica e la durezza della realtà come nel caso del tema della tregua olimpica”.

Insomma, nei 300 metri di galleria, circa 2.800 metri quadrati di mostra, si trovano tantissimi spunti per tutti gli interessi: “Il tutto favorito dalla tecnologia – conclude Ferrandi -, ma anche dalla collaborazione straordinaria con il Museo Olimpico di Losanna che fin dal primo giorno è stato fondamentale: siamo stati riconosciuti come un partner culturale importante e la cosa non può che farci piacere”.
“OLTRE IL TRAGUARDO”.
Come si prepara l’atleta per affrontare una gara olimpica o paralimpica? Come si allena, che attrezzature utilizza e quanto incidono la tecnologia e lo studio dei materiali sulle prestazioni sportive e sui risultati ottenuti?
La mostra “Oltre il Traguardo”, visitabile fino al 27 settembre all’interno dell'area delle mostre temporanee al Muse, il Museo di Scienze di Trento, non solo invita a scoprire come la scienza e la tecnica, applicate agli allenamenti di atlete e atleti, consentano loro di raggiungere prestazioni sportive di altissimo livello, ma promuove l’attività sportiva quale pratica di salute e di benessere.

“Invito davvero tutti a visitare questa mostra – ha commentato entusiasta l’assessora alla cultura della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa -, il Muse all’interno del progetto ‘Combinazioni’ ha saputo declinare lo sport con una visione particolarmente intrigante. Prima di tutto per il suo approccio ingaggiante, per la possibilità di provare all’interno del museo varie discipline toccando con mano attrezzature sportive, e di mettersi in gioco in prima persona anche nel confrontarsi con le discipline paralimpiche. È un bel modo per vivere, in modo diverso, il nostro Muse”.
Per esplorare il mondo paralimpico non mancano exhibit interattivi, oggetti e strumentazioni originali come un piccolo campo da sitting volley, le attrezzature per l’allenamento e alcuni adattamenti paralimpici, come ad esempio l’hand bike o le protesi utilizzate nelle competizioni di atletica leggera.

Una di queste appartiene a Giuliana Chiara Filippi, trentina classe 2005 e atleta paralimpica di eccellenza in particolare nei 100 metri piani e nel salto in lungo: “Sono convinta – commenta Giuliana raggiante - che questa mostra possa trasmettere a tutti coloro che la visiteranno l’importanza e la bellezza dello sport, sia per chi ha disabilità che per chi non le ha. Le imminenti Paralimpiadi saranno un bellissimo momento, credo che stimoleranno e ispireranno tante persone: per quella che è stata la mia esperienza da atleta, il mix di emozioni, senso di responsabilità e onore di rappresentare l’Italia è stato straordinario. Ospitare un evento del genere in Italia e in Trentino può essere un’occasione preziosa per portare le persone a conoscere di più questo mondo”.












